Le capsule in bioplastica compostabile possono seguire lo stesso percorso del caffè esausto quando vengono correttamente conferite nella raccolta dell’organico. Secondo Biorepack, non è quindi necessario separare la capsula dal suo contenuto prima del conferimento: contenitore e residuo di caffè possono essere raccolti insieme e avviati al compostaggio industriale.
Il processo consente di trasformare la frazione organica in compost, contribuendo al recupero della sostanza organica destinata ai suoli.
Le capsule compostabili e la conservazione del caffè
La compostabilità della capsula non esclude, secondo Biorepack, le esigenze legate alla conservazione del prodotto. Le capsule in bioplastica compostabile sono progettate per proteggere il caffè e preservarne aroma e qualità, oltre a garantire la funzionalità necessaria durante l’erogazione.
L’obiettivo indicato dal consorzio è quindi combinare le caratteristiche richieste a una capsula per il confezionamento del caffè con la possibilità di avviare il prodotto, una volta utilizzato, alla raccolta dell’organico.
Dal caffè esausto al compost
Il conferimento congiunto della capsula compostabile e del caffè esausto inserisce il prodotto in un percorso di recupero della frazione organica. Il materiale viene destinato al compostaggio industriale, dove può essere trasformato in compost.
Il principio è quello di valorizzare non soltanto il residuo alimentare, ma anche il contenitore compostabile che lo accompagna. In questo modo, un gesto quotidiano come la preparazione del caffè può essere inserito in un percorso di economia circolare, con il recupero della materia organica.



