Biorepack: “Riciclo bioplastica 2025 in linea con il 2024”

Le parole di Anna Pisterna, responsabile Analisi merceologiche di Biorepack, a margine della nona edizione regionale dell'Ecoforum per l’Economia circolare organizzato da Legambiente Piemonte e ospitato il 10 e l'11 dicembre al Circolo del Design di Torino

Nel contesto della nona edizione regionale di Ecoforum per l’Economia circolare, tenutasi il 10 e l’11 dicembre al Circolo del Design di Torino, Biorepack ha fornito un primo quadro sullo stato del riciclo della bioplastica nel 2025, confermando un andamento sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.

Secondo le prime valutazioni condivise da Anna Pisterna, responsabile Analisi merceologiche del consorzio, i dati definitivi saranno elaborati a inizio 2026, ma le analisi già disponibili evidenziano valori in linea con quelli del 2024. Pisterna ha sottolineato che la raccolta resta un ambito su cui è possibile intervenire ulteriormente, anche attraverso strumenti di supporto rivolti ai cittadini.

Tra questi rientra il marchio “organico Biorepack, introdotto per facilitare l’identificazione degli imballaggi in bioplastica compostabile. Il marchio non sostituisce le certificazioni previste, ma contribuisce a rendere più immediata la distinzione tra bioplastica e altri materiali, indirizzando correttamente il conferimento nell’umido.

L’adozione diffusa del marchio, ha spiegato Pisterna, può favorire sia un aumento delle performance di riciclo, sia una riduzione dei materiali non compostabili che finiscono nel circuito della raccolta organica. Una maggiore consapevolezza dei cittadini, ha concluso, rappresenta un elemento essenziale per migliorare l’efficienza complessiva del sistema e rafforzare i risultati dell’intera filiera nazionale.

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