Bollette, Energy Square: con l’elettrificazione risparmi fino a 260 miliardi l’anno

Il think tank Energy Square presenta alla Camera un pacchetto di 20 proposte per ridurre il costo dell’energia in Italia. Al centro del rapporto l’elettrificazione dei consumi, considerata la chiave per diminuire la dipendenza dai combustibili fossili, rafforzare la competitività del sistema produttivo e alleggerire le bollette di famiglie e imprese

In Italia consumi elettrici in crescita a settembre 2025, rinnovabili al 40,9% Bollette Energy Square elettrificazione risparmi 260 miliardi anno

L’Italia continua a pagare uno dei prezzi dell’energia più elevati d’Europa e a dipendere fortemente dalle importazioni di combustibili fossili. Per invertire questa tendenza servono interventi strutturali che accelerino la transizione energetica e rendano più competitivo il sistema economico nazionale. È questa la conclusione del rapporto presentato alla Camera da Energy Square, think tank che riunisce ricercatori, accademici ed esperti del settore energetico.

L’elettrificazione come leva per ridurre i costi

Il documento individua nell’elettrificazione dei consumi una delle principali leve per ridurre i costi energetici. Secondo le stime riportate dagli esperti, l’Unione europea potrebbe arrivare a risparmiare fino a 260 miliardi di euro l’anno grazie al progressivo abbandono di petrolio e gas importati.

Per raggiungere questo obiettivo, il rapporto propone 20 interventi operativi che spaziano dalla riforma della fiscalità energetica alla semplificazione delle procedure autorizzative per impianti rinnovabili, reti elettriche e sistemi di accumulo.

Fiscalità energetica da ripensare

Gli autori evidenziano come l’attuale sistema fiscale continui a penalizzare l’utilizzo dell’elettricità rispetto ai combustibili fossili, rallentando la diffusione di tecnologie più efficienti come le pompe di calore e l’elettrificazione di molti processi industriali.

Secondo Energy Square, il problema non riguarda soltanto la decarbonizzazione ma anche la sicurezza energetica e la competitività economica. La forte dipendenza italiana dalle importazioni di gas espone infatti famiglie e imprese alle oscillazioni dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche.

Il nodo delle autorizzazioni

Tra i principali ostacoli individuati dal think tank c’è la lentezza delle procedure amministrative. Pur disponendo di tecnologie, competenze industriali e capitali necessari per accelerare la transizione energetica, l’Italia continua a registrare ritardi nell’autorizzazione di nuovi impianti rinnovabili e infrastrutture strategiche.

L’Italia dispone delle tecnologie, delle competenze industriali e dei capitali per aumentare l’elettrificazione dei consumi e sviluppare rinnovabili, reti e accumuli. Il fattore principale che frena questi investimenti è l’incapacità del sistema pubblico di autorizzarli in tempi certi“, ha dichiarato Agostino Re Rebaudengo, membro di Energy Square.

Una questione economica oltre che ambientale

Per gli esperti, una maggiore diffusione dell’elettrificazione, accompagnata dallo sviluppo di energie rinnovabili, reti e sistemi di accumulo, rappresenta la strada più efficace per contenere le bollette nel lungo periodo, ridurre la dipendenza energetica dall’estero e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.

Il rapporto arriva inoltre in concomitanza con la presentazione del nuovo Piano d’azione europeo per l’elettrificazione, che punta a incrementare il peso dell’elettricità nei consumi finali energetici dell’Unione europea e a sostenere la transizione verso un sistema energetico meno dipendente dai combustibili fossili.

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