Ecco: Bruxelles blocca l’ipotesi italiana di sospensione dell’ETS

La proposta italiana di sospendere il meccanismo Eu ETS, il mercato europeo di compravendita della CO2 emessa, viene bocciata dalla Commissione Ue. A dirlo è il think tank energetico Ecco, che spiega come la bocciatura non sia formale - ancora non è arrivata una risposta ufficiale da Bruxelles - ma sostanziale, perché contenuta di fatto nella comunicazione della Commissione relativa agli aiuti di Stato emergenziali in risposta alla crisi di Hormuz

La proposta italiana di sospendere il meccanismo Eu ETS, il mercato europeo di compravendita della CO2 emessa, viene bocciata dalla Commissione Ue. A dirlo è il think tank energetico Ecco, che in un articolo a firma di Matteo Leonardi spiega come la bocciatura non sia formale – ancora non è arrivata una risposta ufficiale da Bruxelles – ma sostanziale, perché contenuta di fatto nella comunicazione della Commissione relativa agli aiuti di Stato emergenziali in risposta alla crisi di Hormuz.

Comunicazione che secondo Ecco “contiene elementi utili ad anticipare l’esito del confronto tra il Governo italiano e Bruxelles sulle norme contenute nel Decreto Bollette”. Ovvero un esito negativo per l’Italia.

Spiega Leonardi che il Decreto del governo Meloni prevederebbe di trasferire alcuni costi di trasmissione e l’onere ETS dai generatori di elettricità a gas ai consumatori finali, auspicando una riduzione delle offerte di energia elettrica dei produttori termoelettrici nel mercato. Questo per tentare di “ridurre strutturalmente il costo dell’energia elettrica, ‘neutralizzando’ il costo dell’ETS legato all’uso del gas naturale e riflesso nel prezzo elettrico“.

La Commissione però conferma la centralità del meccanismo ETS e “ne impedisce l’elusione a livello nazionale”. Il quadro degli aiuti di Stato Ue “affronta l’emergenza di breve periodo, mantenendo però fermo l’ETS come strumento necessario per il progressivo e strutturale abbandono delle fonti fossili, la causa principale degli shock energetici e di prezzo a cui cittadini e imprese sono esposti“.

“Il carattere puramente transitorio dei sostegni al gas ammessi lascia quindi “aperta la questione di come l’Italia riesca a diminuire strutturalmente il prezzo elettrico nel confronto con gli altri paesi, questione chiave che il decreto pensava di affrontare bypassando strutturalmente l’ETS”.

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