Bruxelles entra nella rete della “città rifiuti zero” di Zero Waste Europe, è la seconda capitale dopo Lubiana

Lo ha reso noto lo stesso network ambientalista, comunicando che martedì 23 novembre il ministro dell'Ambiente e Transizione Ecologica, Alain Maron, ha firmato la Carta Europea delle Zero Waste Cities. Una decisione arrivata dopo circa un anno di colloqui tra gli amministratori della capitale belga e ZWE insieme Zero Waste Belgium. Bruxelles si unisce così alla rete delle città rifiuti zero che attualmente conta 445 comuni in tutto il continente

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Durante la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti arriva un annuncio molto significativo per le politiche di gestione dei rifiuti dell’Unione: la città di Bruxelles, con la sua regione di competenza, ha sottoscritto il proprio impegno a diventare una città a rifiuti zero con Zero Waste Europe. È la prima città belga e la prima capitale del Nord Europa a farlo, la seconda capitale assoluta dopo Lubiana.

Lo ha reso noto lo stesso network ambientalista, comunicando che martedì 23 novembre il ministro dell’Ambiente e Transizione Ecologica, Alain Maron, ha firmato la Carta Europea delle Zero Waste Cities. Una decisione arrivata dopo circa un anno di colloqui tra gli amministratori della capitale belga e ZWE insieme Zero Waste Belgium. Bruxelles si unisce così alla rete delle città rifiuti zero che attualmente conta 445 comuni in tutto il continente.

La strategia Rifiuti Zero della Regione prevede l’impegno a ridurre i rifiuti del 20% pro capite entro la fine del 2022 e, tra le altre misure, la raccolta differenziata obbligatoria dell’organico per famiglie e imprese, che fa seguito alla recente attuazione di una politica orientata ad ampliare le tipologie di plastica da avviare a riciclo.

Da diversi anni Bruxelles promuove attivamente la sua strategia rifiuti zero presso cittadini, imprese e organizzazioni di ogni tipo, spiega ZWE, e numerose azioni stanno dando i loro frutti. Alcuni esempi sono la capacità di minimizzare i rifiuti da incenerire, l’assistenza personalizzata e il sostegno finanziario a negozi e ristoranti per l’obiettivo Zero Waste e il bando BE Circular che ogni anno aiuta una dozzina di aziende che desiderano concentrarsi sull’economia circolare.

Commentando la firma della carta delle Zero Waste Cities il ministro Alain Maron ha dichiarato: “Essendo appena tornato dalla Cop26 sono ancora più convinto dell’importanza di ridurre drasticamente l’impatto dei nostri consumi. Stiamo lavorando per cambiare i comportamenti all’origine, con i nostri cittadini, con i nostri amministrazioni, ma anche con le nostre aziende”.

Joan-Marc Simon, direttore esecutivo di Zero Waste Europe, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di accogliere la Regione di Bruxelles nel nostro programma Zero Waste Cities, non vediamo l’ora di collaborare con il comune per aiutare implementare ulteriormente la sua strategia zero waste nei prossimi mesi e anni”.

Laurène Provost, Presidente di Zero Waste Belgium, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di far parte dello Zero Waste Cities. Questa è un’enorme opportunità per la regione di raggiungere gli obiettivi fissati nel Piano di Gestione dei Rifiuti in linea con il principio della gerarchia dei rifiuti. Non vediamo davvero l’ora per aiutare la regione a muoversi verso un’economia più circolare e ottenere risultati ancora maggiori ambizioni per il futuro!”