Caricabatterie comune per smartphone e tutti i piccoli dispositivi: via libera dall’Ue

Accordo preliminare raggiunto: entro l'autunno 2024 il cavo USB-C diventerà lo standard comune nell'Unione Europea per ricaricare smartphone, tablet, fotocamere e altri piccoli dispositivi elettronici. La novità tanto attesa è arrivata dopo l'ultimo negoziato tra Parlamento e Consiglio europei il 7 giugno e fa parte di un più ampio sforzo dell'Ue volto a rendere i prodotti più sostenibili, a ridurre i rifiuti elettronici e a semplificare la vita dei consumatori

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Entro l’autunno 2024 il cavo USB-C e la relativa porta diventeranno lo standard comune nell’Unione Europea per ricaricare smartphone, tablet, fotocamere e altri piccoli dispositivi elettronici. La novità tanto attesa è arrivata dopo l’ultimo negoziato tra Parlamento e Consiglio europei il 7 giugno, che ha portato ad un accordo provvisorio sulla nuova normativa. Il provvedimento fa parte di un più ampio sforzo dell’Ue volto a rendere i prodotti più sostenibili, a ridurre i rifiuti elettronici e a semplificare la vita dei consumatori.

Nell’ultimo decennio, Strasburgo ha chiesto continuamente a Bruxelles di presentare una legge su un caricabatterie universale, per superare le decine di modelli diversi tra un prodotto e un altro. La proposta legislativa della Commissione Ue è stata depositata il 23 settembre 2021. Dopo la pausa estiva, Parlamento e Consiglio dovranno approvare formalmente l’accordo prima che venga pubblicato nella Gazzetta ufficiale Ue. Entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione e le sue disposizioni inizieranno ad applicarsi dopo 24 mesi.

In base alle nuove regole quindi, non ci saranno più un dispositivo di ricarica e un cavo diversi ogni qual volta si acquista un nuovo dispositivo. Telefoni cellulari, tablet, e-reader, auricolari, fotocamere digitali, cuffie e auricolari, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili dovranno tutti essere dotati di una porta USB tipo C, indipendentemente dal produttore. Anche i pc portatili dovranno essere adeguati a questo requisito entro 40 mesi dall’entrata in vigore della norma.

Migliori informazioni e scelta per i consumatori

I consumatori riceveranno inoltre informazioni chiare sulle caratteristiche di ricarica dei nuovi dispositivi, rendendo più facile per loro vedere se i caricatori che già possiedono siano compatibili. Gli acquirenti potranno anche scegliere se acquistare nuove apparecchiature elettroniche con o senza un dispositivo di ricarica.

Si stima che tutto ciò possa portare i consumatori a risparmiare fino a 250 milioni di euro all’anno sugli acquisti di caricatori non necessari, che tra smaltiti e non utilizzati rappresentano circa 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici l’anno.

Il relatore del Parlamento Alex Agius Saliba (S&D, MT) ha dichiarato: “Oggi abbiamo reso il caricatore comune una realtà in Europa! I consumatori europei sono rimasti a lungo frustrati dal fatto che più caricabatterie si accumulavano con ogni nuovo dispositivo. Ora potranno utilizzare un unico caricatore per tutta la loro elettronica portatile. Siamo orgogliosi”.