Nell’ambito della Settimana europea della mobilità, martedì 22 settembre alle 17,00 nello stand del Comune di Bari all’interno della Fiera del Levante, si terrà un incontro pubblico sul tema “Ricucire Bari. Quartieri, mobilità e futuro: un ponte ciclopedonale su Lama Balice”, per iniziativa della Consulta comunale di Bari della Mobilità Sostenibile.
L’iniziativa, alla quale parteciperanno rappresentanti delle istituzioni di ogni livello (Municipi, Comune e Regione), si propone di accendere i riflettori sulla frattura venutasi a creare una quarantina di anni fa. Ovvero quando la vecchia via Napoli che costeggia il mare, allora percorribile in bicicletta, fu allargata e trasformata in una statale a 4 corsie (la statale 16), che ignorò di garantire in qualche modo il passaggio sicuro di pedoni e ciclisti, che possono transitare con fatica lungo la complanare che costeggia la statale. Ciclisti che poi, a causa della presenza di una “lama”, sono obbligati a interrompere la loro corsa e a superare quel punto critico, non segnalato sulle carte, solo scendendo nella lama e superando un guard rail, operazione precaria. La soluzione unica è il ponte ciclopedonale da costruire ex novo.
Lama Balice, questo il nome della lama, è una grande incisione carsica, di fatto un antico letto di torrente ora asciutto, noto in passato come torrente Tiflis, che si estende dalle Murge fino al mare Adriatico, attraversando il territorio tra Bari, Bitonto e Modugno. Tale incisione rappresenta una frattura, specie nel tratto più vicino al mare, mai sanata che ha fisicamente tenuto distanti, due quartieri di Bari, San Girolamo e Palese e in particolare i loro pedoni, jogger e ciclisti che non possono andare, reciprocamente, verso nord o verso sud. Inoltre lungo la costiera è previsto il passaggio della Ciclovia nazionale Adriatica, come risulta negli atti programmatici e documenti di piano della Regione Puglia a partire dal 2008, oltre che nei piani di ciclabilità del Comune di Bari e della Città Metropolitana.
All’intervento, già ritenuto “prioritario” dalla Regione nel Piano Attuativo 2015-2019 del Piano Regionale Trasporti, erano state destinate dall’ente regionale anche delle somme, a beneficio del Comune di Bari, quale cofinanziamento. Ma nulla è mai stato fatto di concreto.
E’ pertanto assolutamente necessario non solo consentire a pendolari e a turisti in bici di poter scavalcare Lama Balice in sicurezza, ma soprattutto per fare in modo che il tratto pugliese della Ciclovia turistica nazionale Adriatica, possa iniziare finalmente a vedere la luce anche in territorio barese.



