Inquinamento atmosferico, sale la preoccupazione in Europa per salute e ambiente

Dal sondaggio speciale Eurobarometro, molti cittadini intervistati chiedono un intervento più incisivo da parte di industria, autorità pubbliche e datori di lavoro, si dicono favorevoli a un approccio internazionale per migliorare la qualità dell’aria e a norme più stringenti in materia

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Inquinamento atmosferico
Image by Marcin from Pixabay

I cittadini europei si dicono molto preoccupati per l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute e l’ambiente. A dirlo sono i risultati del sondaggio speciale Eurobarometro per conto della Commissione Europea che delinea un quadro di crescente attenzione alla qualità dell’aria e al suo impatto.

Sono in molti a ritenere che industria, autorità pubbliche e datori di lavoro debbano fare di più per migliorare la qualità dell’aria. Gli intervistati sono nettamente favorevoli a un approccio internazionale o europeo per migliorare la qualità dell’aria e l’ampia maggioranza di quanti hanno sentito parlare delle norme UE in materia afferma che dovrebbero essere rafforzate.

Il sondaggio speciale Eurobarometro è stato condotto tra il 21 marzo e il 20 aprile 2022. Sono state intervistate circa 26 509 persone appartenenti a gruppi sociali e demografici diversi.

Virginijus Sinkevičius, commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: “Tutti vogliono respirare aria pulita: chi vive nelle città, chi soffre d’asma, chi vive in prossimità di impianti industriali, tutti hanno la stessa preoccupazione e chiedono all’Unione d’intervenire. La Commissione guiderà l’azione con una proposta ambiziosa volta a rafforzare le norme dell’UE sulla qualità dell’aria.”

Principali risultati dell’indagine

  •  Preoccupazione per l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute e l’ambiente

Gli europei in gran parte ritengono che le malattie respiratorie (89%), l’asma (88%) e le malattie cardiovascolari, che causano gravi problemi nei loro paesi, siano dovute all’inquinamento atmosferico. Sono altresì preoccupati per i problemi ambientali causati nei corpi idrici dall’inquinamento atmosferico, come l’acidificazione e l’eutrofizzazione (83% per entrambe). L’acidificazione (l’acqua diventa più acida) e l’eutrofizzazione (quantità eccessiva di nutrienti presenti nell’acqua, con conseguente crescita eccessiva di alghe che soffocano altri organismi) sono tra le principali conseguenze del deterioramento della qualità dell’acqua.

  •  È diffusa la sensazione che la qualità dell’aria sia peggiorata

Quasi la metà degli intervistati ritiene che la qualità dell’aria sia peggiorata negli ultimi dieci anni (47%); il dato indica tuttavia un calo di 11 punti percentuali rispetto al 2019.

  • Sostegno al rafforzamento delle norme UE sulla qualità dell’aria

L’Eurobarometro rivela che i cittadini non dispongono di informazioni sui problemi di qualità dell’aria nel loro paese: la maggior parte non è sufficientemente informata in merito alle norme vigenti nell’UE, solo una minoranza degli intervistati (27%) ne ha sentito parlare. Nondimeno, tra gli intervistati che conoscono le norme dell’UE sulla qualità dell’aria, un’ampia maggioranza (67%) afferma che andrebbero rafforzate. Ciò vale in tutti gli Stati membri tranne cinque.

  • Più interventi per promuovere la qualità dell’aria, in particolare a livello internazionale

Un’ampia maggioranza ritiene che l’inquinamento atmosferico vada affrontato a livello internazionale (65%), poi a livello europeo e nazionale (entrambi 42%) e, infine, a livello regionale o locale (32%). Una percentuale significativa degli intervistati ritiene che gli interventi debbano essere svolti simultaneamente a tutti i livelli (19%).

  • Azione individuale per ridurre le emissioni nocive

La maggioranza degli europei ritiene che i grandi impianti industriali, i produttori di energia da combustibili fossili, le autorità pubbliche e i datori di lavoro non facciano abbastanza per promuovere la qualità dell’aria.

La maggioranza ritiene inoltre che il settore delle famiglie stia facendo abbastanza. È probabile che gli intervistati abbiano adottato misure per ridurre essi stessi le emissioni piuttosto quest’anno che nel 2019. Muoversi con i trasporti pubblici, in bicicletta o a piedi: ecco le risposte più frequenti che gli europei indicano per ridurre le emissioni nocive nell’atmosfera.

Come annunciato nel Green Deal europeo nell’ambito dell’obiettivo “inquinamento zero” per un ambiente privo di sostanze tossiche, la Commissione proporrà a breve una revisione delle norme attuali dell’UE in materia di qualità dell’aria per allinearle maggiormente alle più recenti raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e rafforzerà le disposizioni per aiutare le autorità locali a ottenere un’aria più pulita. La proposta riveduta si concentrerà su una migliore attuazione al fine di contribuire a soddisfare tali norme nella pratica.

Si ricorda che il presente sondaggio speciale Eurobarometro dà seguito a un Eurobarometro speciale del 2019 sull’atteggiamento degli europei nei confronti della qualità dell’aria. Molte delle domande dell’Eurobarometro 2019 sono state ripetute in questo Eurobarometro per poter confrontare le tendenze.

Per ulteriori informazioni

Indagine Eurobarometro

Pagina sulla politica in materia di aria pulita

Qualità dell’aria (europa.eu)