Emergenza energetica: linee guida per i Comuni per la razionalizzazione dell’illuminazione pubblica

Le pubblicano CieloBuio e Light-is in un documento che spiega quanto si può risparmiare sui costi dell’illuminazione pubblica con tecniche semplici e attuabili: "Pur nella consapevolezza che il miglior modo per riqualificare l’illuminazione del territorio è procedere in modo integrato e pianificato, questo Documento propone delle linee guida funzionali per la situazione cogente, evidenziando come possano essere fatte le ricalibrazioni delle accensioni e degli spegnimenti degli impianti e ridefiniti tempi e modalità di regolazione dell’illuminazione"

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Emergenza energetica illuminazione pubblica
Ansa

Di fronte ad una crisi energetica così importante anche l’illuminazione pubblica, tradizionalmente considerata un servizio irrinunciabile da parte dei Comuni, è oggi messa in discussione a causa dell’insostenibile aumento dei costi dell’elettricità, un fatto che riapre anche il dibattito sugli sprechi in essere e sui costi ambientali degli stessi. Così come accade alle famiglie, i comuni dovranno necessariamente operare delle scelte, si spera in modo lungimirante, durevole e consapevole, che potranno prendere in considerazione anche le ricalibrazioni delle accensioni e degli spegnimenti degli impianti d’illuminazione.

Tuttavia, gli spegnimenti annunciati da molte amministrazioni, preoccupate per l’esorbitante aumento delle bollette energetiche, non sono sempre tecnicamente realizzabili, a volte anche per questioni di sicurezza. Per esempio, accendere l’illuminazione un’ora dopo, proprio negli orari in cui il traffico è più intenso, non appare la scelta più idonea. La riduzione della quantità di luce sulle strade va invece programmata in maniera oculata, tenuto conto anche delle caratteristiche degli impianti, diverse in ciascun comune, e delle intensità del traffico.

Cielobuio e le associazioni regionali che si occupano di inquinamento luminoso hanno sempre promosso un uso razionale della luce esortando i comuni a seguire i virtuosi dettami normativi delle varie leggi regionali sul risparmio energetico ed il contenimento dell’inquinamento luminoso. Se negli oltre vent’anni in cui gran parte di queste leggi sono in vigore le nostre amministrazioni avessero fatto tutto il possibile per applicarle, oggi contenere i costi e avere un’illuminazione adattabile sarebbe senz’altro più facile salvaguardando prima di tutto la sicurezza dei cittadini senza adottare misure estreme o emergenziali.

Pur nella consapevolezza che il miglior modo per riqualificare l’illuminazione del territorio è procedere in modo integrato e pianificato, questo Documento propone delle linee guida funzionali per la situazione cogente, a cui le amministrazioni dei Comuni possono attingere in quanto basate sui risultati di studi e prove, analisi e simulazioni, condotte negli anni in molte realtà del nostro territorio. Le diverse possibilità presentate nel documento tengono in considerazione proprio le caratteristiche degli impianti di ciascun comune, evidenziando come possano essere fatte le ricalibrazioni delle accensioni e degli spegnimenti degli impianti e ridefiniti tempi e modalità di regolazione dell’illuminazione.

In base alle peculiarità dei propri impianti presenti sul territorio, ogni Comune potrà trovare un ausilio anche nella valutazione della fattibilità economica dei provvedimenti con risparmi sulla bolletta che possono andare dal 5% al 50% in funzione delle scelte adottate.

Sebbene saranno agevolati i Comuni che hanno lavorato bene in passato dotandosi di impianti a norma di legge e con il meglio offerto dalle tecnologie dell’illuminazione, risulterà evidente come quasi tutti i Comuni potranno conseguire risparmi notevoli, in tempi ridotti, con limitati investimenti e tempi di ritorno degli stessi, se non addirittura senza spendere nulla. 

Il documento