Clima, accordo da 200 milioni tra BEI e Fondo verde ONU per i Paesi in via di sviluppo

Un nuovo partenariato tra la Banca europea per gli investimenti e il Green Climate Fund punta a sostenere infrastrutture sostenibili e progetti di transizione energetica nei Paesi a basso e medio reddito attraverso la Global Green Bond Initiative promossa dall’Unione europea

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l 4 giugno 2026 la Banca europea per gli investimenti (BEI), l’istituzione finanziaria dell’Unione europea, e il Green Climate Fund (GCF), il principale fondo multilaterale delle Nazioni Unite dedicato al finanziamento delle politiche climatiche nei Paesi in via di sviluppo, hanno firmato il loro primo accordo di finanziamento con l’obiettivo di sostenere la transizione climatica nelle economie emergenti.

L’intesa prevede un investimento di 200 milioni di euro da parte del GCF nella Global Green Bond Initiative (GGBI), programma promosso dall’Unione europea per favorire l’emissione di obbligazioni verdi e aumentare gli investimenti sostenibili nei Paesi a basso e medio reddito.

Un fondo da 3 miliardi per attrarre capitali privati

Le risorse saranno destinate al GGBI Fund, un fondo pubblico-privato che punta a raggiungere una dotazione di 3 miliardi di euro. La gestione sarà affidata ad Amundi, il principale gestore patrimoniale europeo, che avrà il compito di canalizzare investimenti verso progetti legati all’energia pulita, alla mobilità sostenibile e alla resilienza climatica.

Secondo i promotori, l’iniziativa potrà mobilitare fino a 20 miliardi di euro di investimenti privati, contribuendo a ridurre il divario finanziario che ancora limita la realizzazione di infrastrutture sostenibili in numerosi Paesi emergenti.

Ambroise Fayolle, vicepresidente della BEI, ha evidenziato come la collaborazione tra le due istituzioni rappresenti un esempio di cooperazione internazionale finalizzata a sostenere crescita economica, resilienza climatica e sviluppo sostenibile.

Il ruolo di EIB Global e della strategia Global Gateway

L’iniziativa sarà sostenuta anche da EIB Global, la divisione del Gruppo BEI dedicata alla cooperazione internazionale e alla finanza per lo sviluppo, che opera nei Paesi partner dell’Unione europea attraverso programmi di investimento e assistenza tecnica.

La Global Green Bond Initiative rientra inoltre nella strategia Global Gateway, il piano con cui l’Unione europea promuove investimenti sostenibili in infrastrutture, energia, trasporti, digitale, sanità e istruzione nei Paesi partner, con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo economico e la transizione ecologica.

Amer Baig, Chief Investment Officer ad interim del Green Climate Fund, ha sottolineato che il nuovo investimento contribuirà a ridurre il rischio finanziario associato ai progetti climatici in dieci economie emergenti, favorendo interventi nei settori dell’energia e dei trasporti sostenibili.

Come funziona la Global Green Bond Initiative

La Global Green Bond Initiative si articola in tre strumenti principali.

Il primo è il GGBI Fund, che utilizzerà il capitale raccolto per investire in obbligazioni verdi emesse nei Paesi in via di sviluppo. Il secondo consiste in un programma di assistenza tecnica che aiuterà governi e operatori finanziari a sviluppare progetti sostenibili e a strutturare emissioni obbligazionarie conformi agli standard internazionali. Il terzo è il Green Coupon Subsidy Facility, uno strumento pensato per ridurre i costi di finanziamento degli emittenti che operano in contesti caratterizzati da condizioni di mercato più difficili.

L’obiettivo complessivo è facilitare l’accesso ai capitali necessari per accelerare la transizione energetica e climatica, sostenendo al tempo stesso lo sviluppo economico dei Paesi coinvolti.

L’accordo rappresenta il primo finanziamento diretto tra la BEI e il Green Climate Fund e rafforza la collaborazione tra istituzioni europee e organismi internazionali nel sostegno a progetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici nei mercati emergenti.

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