Industria petrolifera, uno studio svela il “mito del metano pulito”

Come le grandi compagnie petrolifere hanno creato la frode del gas naturale "pulito": una nuova indagine del Center for Climate Integrity (Cci) mostra come l'industria petrolifera sapesse dei danni climatici del metano già dagli anni '70 ma ha continuato a promuovere il gas naturale come soluzione climatica fino a oggi. Un sondaggio svela che quasi 3 elettori statunitensi su 4 sosterrebbero un'azione legale per ritenere le società petrolifere e del gas responsabili di averle fuorviate per anni. Cci: "È ora che queste bugie profondamente pericolose siano finalmente messe a riposo"

mito metano pulito

Le compagnie del gas hanno spacciato il mito del metano “pulito” per decenni nonostante conoscessero i pericoli posti dal gas e dal petrolio. A rivelarlo è una nuova indagine del Center for Climate Integrity (Cci) con documenti inediti pubblicata a luglio. Mentre i funzionari di tutto il mondo discutono sull’espansione dell’estrazione e dell’uso del gas naturale, lo studio La frode del gas naturale ‘pulito’: come il grande petrolio e il gas hanno creato il mito che il gas naturale sia una soluzione per il clima rivela come l’industria del gas ha fabbricato e promosso negli anni ’70 una falsità e ha volutamente ingannato i decisori e i cittadini sulla sicurezza e sui rischi fino a oggi.

L’indagine si basa su documenti appena scoperti, richieste di atti pubblici, comunicazioni interne del settore, rapporti riservati, documenti scientifici, interviste con esperti del clima, consulenti del settore e rappresentanti di gruppi ambientalisti. Mentre i precedenti rapporti hanno dimostrato il modo in cui l’industria petrolifera e del gas ha risposto all’inquinamento da carbonio con ritardo e negazione, questo è il primo a tracciare la storia della risposta dell’industria del gas al suo problema dell’inquinamento da metano e a collocarlo nel contesto di decenni di inganno.

Nell’introduzione del rapporto si legge che “il mito del metano pulito è stata essenziale per il successo del settore sul mercato e l’idea che il gas sia rispettoso del clima è stata al centro della rapida espansione delle sue infrastrutture negli ultimi due decenni”.

Cosa rivela la ricerca sul “mito del metano pulito”

Nella ricerca si trovano le prove che l’industria del gas sia stata avvertita dei problemi di inquinamento da metano già nel 1968, molto prima di quanto riportato in precedenza. Attraverso una revisione commissionata dall’American Petroleum Institute, l’industria è stata informata che il metano nell’atmosfera era collegato a “giacimenti petroliferi” e “perdite del sistema di distribuzione”, notando che i pozzi ambientali naturali potevano essere stati “sovraccaricati da emissioni eccessive”.

Temendo un calo dei clienti durante un periodo di crescente consapevolezza ambientale, l’industria del gas ha adottato una campagna di pubbliche relazioni nel 1971 intitolata Gas, energia pulita per oggi e domani. Per rafforzare l’idea di gas “pulito”, fonti mediatiche di proprietà del settore hanno travisato e minimizzato i rischi del metano con affermazioni tra cui: “Studi suggeriscono che il metano non è un importante gas serra” e “[M]etano: nessun inconveniente”.

Le compagnie del gas sono state al punto di guidare il risultato di uno studio del 1996 sul metano che è stato cofinanziato dall’Agenzia per la Protezione ambientale (Epa) degli Stati Uniti. Le comunicazioni interne pubblicate nel rapporto mostrano che i funzionari dell’Epa hanno affermato di “non avere semplicemente l’esperienza” per rivedere in modo indipendente i dati presentati dall’industria del gas nello studio e che era “improbabile trovare problemi anche se esistono”. Lo studio è stato poi utilizzato dall’industria del gas per minimizzare le preoccupazioni sulle emissioni di metano.

Gli impatti di questo fenomeno

Secondo il report, la frode dell’industria del gas ha avuto un impatto duraturo sull’uso continuo e sulle convinzioni sul gas naturale: l’utilizzo di gas naturale negli Stati Uniti è aumentato notevolmente nei decenni. Un sondaggio condotto da Data for Progress e Cci ha rilevato che il 50 per cento dei probabili elettori ora considera il gas naturale una forma di energia pulita.

Tuttavia, quando gli elettori sono stati informati della relazione del gas naturale con l’estrazione di idrocarburi e dell’inganno che circonda la sua identità “pulita”, il sostegno complessivo per il gas è diminuito di 46 punti. “Big Oil e l’industria del gas – commenta Richard Wiles, presidente del Cci – hanno fabbricato il mito del gas naturale ‘pulito’ per proteggere ed espandere la loro attività, senza riguardo per la salute pubblica o gli impatti climatici che sapevano ne sarebbero risultati. Chi continua a giustificare l’espansione della dipendenza dal gas naturale sostenendo ancora che è pulito o sicuro per il clima sta usando la stessa sceneggiatura e la stessa manipolazione che i dirigenti del gas e i loro team di pubbliche relazioni hanno inventato decenni fa”.

Lo stesso sondaggio ha rilevato che quasi 3 elettori statunitensi su 4 sosterrebbero un’azione legale per ritenere le società petrolifere e del gas responsabili di averle fuorviate sui danni del gas naturale. “È ora che queste bugie profondamente pericolose siano finalmente messe a riposo – conclude Wiles -. Esponendo l’inganno dell’industria del gas, possiamo fare un passo avanti verso la responsabilità collettiva”.

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