Comieco, raccolta carta: 7 giovani su 10 hanno dubbi sulla differenziata

L’indagine Ipsos Doxa per Comieco evidenzia l’aumento dei consumi fuori casa tra i giovani e le difficoltà nella gestione degli imballaggi alimentari, tra incertezze sul conferimento e comportamenti meno rigorosi nella raccolta differenziata

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Le abitudini alimentari stanno cambiando, con un aumento dei consumi legati a delivery e take-away, soprattutto tra i più giovani. Il 23 aprile 2026, l’indagine “Stili di vita in trasformazione” realizzata da Ipsos Doxa per Comieco analizza l’impatto di questi comportamenti sulla gestione degli imballaggi in carta e cartone.

Nuovi consumi tra i giovani

Secondo i dati, il 49% degli italiani utilizza servizi di food delivery, quota che sale al 73% tra i giovani tra i 18 e i 30 anni. Anche il take-away (80%) e il consumo fuori casa (71%) risultano particolarmente diffusi in questa fascia d’età.

Queste modalità di consumo aumentano la frequenza del conferimento dei rifiuti, rendendo più evidente il tema della corretta raccolta differenziata.

Dubbi sulla raccolta differenziata

L’indagine evidenzia che quasi 7 giovani su 10 dichiarano di avere dubbi almeno occasionalmente su come smaltire correttamente gli imballaggi alimentari. Solo il 4% degli italiani afferma di non avere mai incertezze.

Tra i materiali più problematici emergono la carta oleata o plastificata, gli imballaggi sporchi di cibo e quelli composti da più materiali. Un esempio riguarda le scatole della pizza, per le quali il 36% dei giovani dichiara difficoltà nel conferimento.

Comportamenti e criticità

In presenza di dubbi, si registrano comportamenti meno rigorosi. L’85% dei giovani ammette di aver utilizzato l’indifferenziato per praticità o velocità, mentre il 94% dichiara di ricorrere a questa soluzione quando non è sicuro su come differenziare.

Questi comportamenti risultano più diffusi tra chi utilizza con maggiore frequenza servizi di consegna a domicilio o consuma pasti fuori casa.

Informazione e sensibilizzazione

Nonostante le criticità, emerge anche una disponibilità a migliorare. Circa 4 giovani su 10 dichiarano di cercare informazioni in caso di dubbio, consultando le indicazioni sugli imballaggi o fonti online.

In questo contesto, iniziative di informazione e sensibilizzazione assumono un ruolo rilevante. Tra queste, la Paper Week, promossa da Comieco, ha coinvolto circa 300 eventi in tutta Italia, con la partecipazione di oltre 14 mila studenti e attività dedicate alla conoscenza del ciclo di carta e cartone.

La campagna “Non T’Incartare” ha accompagnato l’iniziativa, con l’obiettivo di migliorare la corretta gestione degli imballaggi e ridurre gli errori più frequenti nella raccolta differenziata.

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