Conai, contributo plastica 2026: decisione rinviata a maggio

Il Consiglio di amministrazione del Conai posticipa la rimodulazione del Contributo Ambientale sugli imballaggi in plastica e la relativa decorrenza, in attesa di un quadro più chiaro su costi, mercati e andamento della filiera del riciclo, ancora segnata da volatilità e pressione economica

Conai contributo plastica 2026

La revisione del Contributo Ambientale (CAC) per gli imballaggi in plastica slitta ai prossimi mesi. Il Consiglio di amministrazione di Conai ha deciso di rinviare a maggio la definizione dei nuovi valori e delle tempistiche di applicazione, alla luce delle condizioni di incertezza che caratterizzano il settore.

Un contesto di mercato ancora instabile

La decisione arriva dopo un aggiornamento delle analisi economiche e industriali della filiera, condivise con Corepla. Il comparto del riciclo delle plastiche continua a essere influenzato da fattori critici, tra cui la volatilità dei mercati e l’aumento dei costi operativi.

A incidere è anche la crescita dei quantitativi gestiti dal sistema consortile, accompagnata da una pressione crescente sui costi complessivi della filiera. A questo si aggiungono elementi strutturali che rendono ancora fragile il mercato delle plastiche riciclate.

Costi energetici e materie prime

Nel quadro attuale, l’aumento del prezzo delle materie prime vergini, legato all’andamento del petrolio, potrebbe teoricamente favorire la competitività dei materiali riciclati. Tuttavia, questo effetto risulta attenuato dall’impatto dei costi energetici sui processi di riciclo, particolarmente rilevanti per un settore ad alta intensità di energia.

Decisione rinviata e confronto istituzionale

Alla luce di queste dinamiche, Conai ha scelto di posticipare la rimodulazione delle fasce contributive del CAC e la relativa decorrenza. La definizione dei nuovi valori è attesa nel corso della riunione del Consiglio prevista per maggio, quando sarà disponibile un quadro più aggiornato sull’evoluzione dei mercati.

Prosegue nel frattempo il confronto avviato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito del tavolo dedicato alla crisi del settore, con l’obiettivo di individuare misure di sostegno strutturali per la filiera.

Aggiornamento sulle tipologie di imballaggi

Parallelamente, il Consiglio di amministrazione ha valutato l’introduzione di una nuova voce nella fascia contributiva A1.1, dedicata agli imballaggi in plastica destinati esclusivamente al circuito Commercio & Industria.

L’inserimento riguarda flussi per i quali esistono sistemi di raccolta, riciclo o riutilizzo gestiti direttamente dalle imprese, a condizione che tali circuiti siano verificati periodicamente da Conai e Corepla. Tra le possibili applicazioni rientrano i contenitori tipo KEG per bevande, limitatamente alle componenti effettivamente riciclate o riutilizzate.

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