Coripet a Marca 2026: dati, sicurezza e filiera del PET per la Gdo

Nel corso di un confronto dedicato alla distribuzione organizzata, il consorzio ha approfondito qualità e sicurezza del PET riciclato, il ruolo del modello Bottle to Bottle e le prospettive delle filiere circolari, presentando anche una ricerca sulle metodologie di valutazione per il contatto alimentare e un dialogo con i retailer sullo sviluppo della marca del distributore

Coripet Marca 2026 PET

Il confronto tra industria del riciclo e grande distribuzione organizzata ha trovato spazio a Marca by BolognaFiere, dove Coripet ha promosso il CoriPETtalks intitolato Dati e sicurezza per la nuova stagione del PET. L’incontro si è concentrato sugli aspetti di qualità e sicurezza del PET riciclato nella fase di evoluzione delle filiere circolari, con particolare attenzione alle sfide del ciclo chiuso e alla sicurezza alimentare.

Nel dibattito è stata richiamata l’importanza del modello Bottle to Bottle, considerato centrale per garantire tracciabilità, omogeneità del materiale e affidabilità dei processi lungo la catena del valore. Il tema è stato affrontato in relazione alla crescente diffusione della raccolta selettiva tramite ecocompattatori, presenti in centinaia di punti vendita delle principali insegne della Gdo.

Durante l’incontro, Giuseppe Dada ha presentato un’anteprima di un dottorato di ricerca, di durata biennale e di prossima pubblicazione, dedicato alle metodologie di valutazione della qualità e della sicurezza del PET riciclato destinato al contatto alimentare. La ricerca mira a fornire strumenti scientifici utili a supportare le decisioni di filiera e i requisiti richiesti dai mercati regolati.

Ampio spazio è stato riservato alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista Cristina Lazzati, che ha coinvolto i rappresentanti della Gdo in un confronto sul ruolo della distribuzione nello sviluppo della marca del distributore e nei nuovi modelli di economia circolare.

Nel corso del dibattito è stato evidenziato come la raccolta selettiva di bottiglie per liquidi alimentari contribuisca a semplificare le attività di riciclo e a ridurre la presenza di materiali contaminanti, favorendo processi più rapidi e controllati. Un aspetto richiamato anche da Monica Pasquarelli, secondo cui l’elevato livello di selezione alla fonte rappresenta un fattore chiave per l’efficienza del riciclo del PET destinato al contatto alimentare.

L’incontro ha confermato il ruolo del dialogo tra consorzio, industria e distribuzione come elemento centrale per lo sviluppo di filiere del PET riciclato basate su qualità, sicurezza e continuità di approvvigionamento, in un contesto di crescente attenzione alle soluzioni di packaging sostenibile.

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