Imprese e sostenibilità: incentivi Mase su prodotti e imballaggi riciclati

Il bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica prevede un’agevolazione fiscale per gli acquisti effettuati nel 2024 di prodotti e imballaggi realizzati con materiali di recupero, mentre i dati dell’Osservatorio Scelta di Conai confermano una crescita costante delle preferenze dei consumatori verso packaging riciclati e soluzioni a minore impatto ambientale

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Il credito d’imposta per l’acquisto di prodotti e imballaggi realizzati con materiali di recupero rappresenta una delle principali misure di sostegno rivolte alle imprese che, nel 2024, hanno orientato le proprie scelte verso soluzioni a minore impatto ambientale. L’agevolazione è stata attivata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed è accompagnata da dati di mercato che confermano una crescita dell’attenzione dei consumatori verso il packaging riciclato e i prodotti a basso impatto ambientale.

Dal 1 dicembre 2025 è operativo il bando che consente alle imprese di presentare domanda per il credito d’imposta legato all’acquisto di prodotti e imballaggi realizzati con materiali di recupero, riferito alle spese sostenute nel 2024. Lo sportello resterà aperto fino alle ore 12 del 30 gennaio 2026 ed è accessibile alle aziende di qualsiasi settore economico attive sul territorio nazionale.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 36% delle spese ammissibili, riconosciuto per l’acquisto di prodotti ottenuti da materiali di recupero e di imballaggi riciclati o provenienti da raccolta differenziata. Il credito massimo riconoscibile per ciascuna impresa è pari a 20.000 euro, entro il limite complessivo delle risorse stanziate, fissato a 5 milioni di euro.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica gestita da Invitalia, accessibile attraverso l’area riservata dedicata. I criteri di accesso e le modalità operative sono definiti dal Decreto 2 aprile 2024 n. 132, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 21 maggio 2024, che disciplina anche i requisiti tecnici e le certificazioni necessarie per attestare la conformità dei prodotti e degli imballaggi.

Il quadro normativo si inserisce in un contesto di mercato in evoluzione, come evidenziato dalla quinta edizione del Progetto Scelta promosso da Conai in collaborazione con l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’osservatorio analizza la percezione dei consumatori rispetto alla circolarità dei prodotti e l’influenza di questi fattori sulle scelte di acquisto.

I dati più recenti indicano che il 64% degli intervistati dichiara di preferire prodotti con imballaggi riciclati, mentre il 60% orienta gli acquisti verso prodotti a basso impatto ambientale. L’acquisto di beni con packaging riciclato registra inoltre una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente.

Nel complesso, le analisi mostrano come negli ultimi tre anni si sia rafforzata una tendenza verso consumi più sostenibili, con una maggiore attenzione al packaging, alla riciclabilità, al riutilizzo e all’acquisto di prodotti sfusi. Un’evoluzione che trova riscontro sia nelle politiche di incentivazione pubblica sia nelle strategie adottate dalle imprese per rispondere a una domanda sempre più orientata alla sostenibilità.

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