Crisi rifiuti di Roma: la Capitale verso il commissariamento, respinto il ricorso contro la Regione Lazio

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Campidoglio contro la delibera dello scorso maggio con cui la Giunta Zingaretti concedeva due mesi di tempo all'amministrazione Raggi per individuare le aree dove realizzare la discarica e i tmb necessari per chiudere il ciclo dei rifiuti in città, pena la nomina di un commissario. Il governatore annuncia il provvedimento: "Attraverso il commissariamento, che servirà a definire il piano impiantistico, ci assumeremo noi la responsabilità di affrontare i problemi della nostra Capitale"

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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti (D), e il sindaco di Roma, Virginia Raggi, durante l'inaugurazione del Talent Garden Ostiense, il nuovo campus della piattaforma leader in Europa per il networking e la formazione nell'ambito dell'innovazione digitale, Roma, 14 ottobre 2019. ANSA / ALESSANDRO DI MEO

Nuova tappa nella diatriba tra Regione Lazio e Comune di Roma sulla crisi rifiuti della Capitale. Questa volta potrebbe trattarsi di un passaggio decisivo. Il Tar del Lazio ha infatti respinto il ricorso del Campidoglio contro la delibera dello scorso maggio con cui la Giunta di Nicola Zingaretti concedeva due mesi di tempo all’amministrazione Raggi per individuare le aree dove realizzare la discarica e i tmb necessari per chiudere il ciclo dei rifiuti in città, pena la nomina di un commissario.

I due mesi sono trascorsi senza alcuna determinazione in merito da parte della Giunta Raggi, che però pochi giorni prima della scadenza del termine aveva impugnato la delibera al Tribunale Amministrativo che mercoledì 8 settembre ha respinto l’impugnativa ritenendo “la sussistenza di una oggettiva situazione emergenziale che, come già rilevato con sentenza n. 6274 del 2021, richiede il coinvolgimento di tutti gli Enti preposti alla cura degli interessi del settore e rilevata la insussistenza, allo stato degli atti”. 

La decisione del giudice amministrativo è arrivata anche sulla “base di una valutazione propria della fase cautelare, di sufficienti motivi di fumus boni juris con riguardo alle censure relative al Commissariamento che, in ogni caso, non risulta ancora concretamente disposto”. 

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, promette che impugnerà un eventuale atto della Regione perché “mai ci sarà una discarica a Roma” continuando a sostenere che “non esistono siti adatti”. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, invece va dritto per la sua strada e annuncia il provvedimento: “Ancora una volta attraverso il commissariamento, che servirà a definire il piano impiantistico, ci assumeremo noi la responsabilità di affrontare e risolvere i problemi della nostra Capitale. Il Tar conferma quanto abbiamo sostenuto come giunta Regionale in questi mesi: il problema drammatico dei rifiuti a Roma si è prodotto per incapacità e per una gestione dissennata del ciclo da parte della sindaca Raggi e dell’amministrazione comunale che è inadempiente rispetto alle proprie competenze. Vogliamo Roma pulita e meno tasse per i romani”.