Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato il decreto legge sulle bollette, atteso da mesi e definito dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un intervento da oltre 5 miliardi di euro tra risparmi e benefici diretti.
Bonus rafforzati per le famiglie
Tra le misure principali figura un contributo straordinario da 115 euro per il 2026 sulla fornitura di energia elettrica destinato ai nuclei familiari titolari di bonus sociale. Il sostegno si aggiunge ai 200 euro già previsti, portando il bonus complessivo a 315 euro annui per le famiglie vulnerabili.
Possono accedere al contributo i nuclei con Isee fino a 9.796 euro (o fino a 20.000 euro in presenza di almeno quattro figli a carico). Il provvedimento prevede inoltre la possibilità, per il 2026 e 2027, che i venditori di energia riconoscano un contributo straordinario di circa 60 euro ai clienti domestici con Isee fino a 25.000 euro non titolari del bonus sociale.
Più Irap per finanziare il taglio degli oneri
Nel decreto è inserito anche un aumento del 2% dell’aliquota Irap per le imprese del comparto energetico. Le risorse derivanti dall’incremento della tassazione saranno destinate alla riduzione della componente degli oneri generali di sistema applicati alle utenze non domestiche, con l’obiettivo di alleggerire le bollette delle imprese.
ETS, gas e contratti a lungo termine
Tra i punti centrali del testo figura il meccanismo per lo scorporo dei diritti ETS (Emissions Trading System) dal prezzo dell’energia rinnovabile, misura che richiederà l’autorizzazione dell’Unione europea. L’obiettivo dichiarato è evitare che il costo della CO₂ incida anche sulle fonti che non pagano direttamente tale onere.
Prevista inoltre una “gas release” a prezzo calmierato per le industrie energivore e la vendita del gas stoccato durante la crisi del 2022 per ridurre lo spread tra Ttf e Psv.
Il decreto introduce anche strumenti per favorire la contrattazione a lungo termine di energia da fonti rinnovabili, anche in forma aggregata tra imprese, e una piattaforma pubblica che consenta l’acquisto diretto di energia dai produttori, con l’obiettivo di disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas.
Le reazioni
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha parlato di intervento prioritario per garantire prezzi più bassi.
Diverse associazioni di categoria hanno espresso valutazioni positive, mentre le opposizioni hanno giudicato il provvedimento insufficiente rispetto alla dimensione del problema. Organizzazioni ambientaliste hanno sollevato perplessità sul possibile indebolimento del principio “chi inquina paga” legato al sistema ETS.
Il decreto entra ora nella fase di conversione parlamentare, durante la quale potranno essere introdotte modifiche al testo approvato dal Governo.











