NextGenerationEU: la prima relazione annuale sul dispositivo per la ripresa e la resilienza rileva che l’attuazione è a buon punto

La relazione traccia un bilancio dei progressi compiuti nell'attuazione della misura a un anno dalla sua introduzione e mostra che ci sono stati significativi sviluppi, confermando che l'attuazione è a buon punto. Il dispositivo stabilisce che le riforme e gli investimenti inclusi in ciascuno dei piani per la ripresa e la resilienza debbano raggiungere gli obiettivi di spesa relativi al clima e al digitale e contribuire adeguatamente ai sei pilastri strategici di rilevanza europea

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Mercoledì 2 marzo la Commissione Europea ha adottato la prima relazione annuale sull’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, elemento centrale di NextGenerationEU. La misura fornisce fino a 723,8 miliardi di euro (a prezzi correnti) in sovvenzioni e prestiti agli Stati membri “per sostenere investimenti e riforme trasformativi che consentiranno all’Unione Europea di riemergere più forte dalla pandemia di COVID-19”.

Si tratta della prima di una serie di relazioni annuali della Commissione che riguarderanno l’attuazione del dispositivo durante l’intero ciclo di vita. Le informazioni fornite nel documento si basano sul contenuto dei piani nazionali (così come valutati dalla Commissione), sui dati comunicati dagli Stati membri fino alla fine di novembre 2021 nel contesto dell’obbligo di informazione semestrale e sugli sviluppi nell’attuazione della misura fino alla fine di febbraio 2022.

La relazione traccia un bilancio dei progressi compiuti nell’attuazione della misura a un anno dalla sua introduzione, dall’adozione del relativo regolamento nel febbraio 2021 all’erogazione del primo pagamento periodico nel dicembre 2021, e mostra che ci sono stati significativi sviluppi, confermando che l’attuazione è a buon punto.

Il documento illustra in dettaglio numerosi esempi di investimenti e riforme finanziati nei 22 piani per la ripresa e la resilienza già adottati. Questi esempi presentano misure concrete che contribuiscono ai sei pilastri strategici definiti nel regolamento sul dispositivo, tra cui la transizione verde e la trasformazione digitale. La relazione fornisce pertanto un’importante panoramica della portata e dell’impatto senza precedenti delle misure attuate in tutta l’UE grazie alla misura.

La Commissione e gli Stati membri hanno lavorato in sinergia con il Parlamento europeo e il Consiglio per conseguire tali risultati.

Stato dell’attuazione

Dopo un periodo di intensa preparazione e fitto dialogo con ciascuno Stato membro, la Commissione ha condotto una valutazione rapida ma approfondita dei piani per la ripresa e la resilienza. La Commissione ha fornito parere positivo per 22 piani; finora, la dotazione prevista da tali piani ammonta a un totale di 445 miliardi di euro (291 miliardi in sovvenzioni e 154 miliardi in prestiti). A seguito dell’approvazione di tali 22 piani da parte del Consiglio, la Commissione ha erogato rapidamente 56,6 miliardi di euro in prefinanziamenti ai 21 Stati membri che li avevano richiesti.

Finora sono cinque gli Stati membri che hanno presentato alla Commissione le prime domande di pagamento periodico; si prevede che nel 2022 verranno inoltrate più di 30 ulteriori domande. La prima domanda di pagamento ha portato all’erogazione di 10 miliardi di euro alla Spagna nel dicembre 2021; secondo le previsioni, a seguito del completamento dei pertinenti traguardi e obiettivi intermedi da parte degli Stati membri, seguiranno ulteriori pagamenti.

L’Unione ha raccolto con successo fondi sui mercati dei capitali per finanziare il dispositivo per la ripresa e la resilienza e nel 2021 ha emesso la sua prima obbligazione verde.

Contributo agli obiettivi climatici e digitali e ai sei pilastri

Il regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza stabilisce che le riforme e gli investimenti inclusi in ciascuno dei piani per la ripresa e la resilienza debbano raggiungere gli obiettivi di spesa relativi al clima e al digitale e contribuire adeguatamente ai sei pilastri strategici di rilevanza europea. La Commissione ha sviluppato metodologie per entrambi gli obiettivi, una per la comunicazione in merito agli obiettivi e una per i sei pilastri.

Circa il 40 % della dotazione totale dei piani riguarda misure a sostegno degli obiettivi climatici; tutti i piani superano l’obiettivo climatico del 37 % stabilito nel regolamento. Inoltre, i piani adottati destinano il 26 % dell’importo totale alla spesa digitale; anche in questo caso, l’obiettivo del 20 % stabilito nel regolamento viene significativamente superato.

Nei 22 piani adottati, la spesa stimata totale che contribuisce alla transizione verde (pilastro 1) ammonta a 224,1 miliardi di euro. Un totale di quasi 130 miliardi di euro di spesa stimata è destinato alla trasformazione digitale (pilastro 2). Le misure che contribuiscono a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (pilastro 3) ammontano a oltre mille nei 22 piani adottati, per un totale di circa 223 miliardi di euro. Le misure a sostegno della coesione sociale e territoriale (pilastro 4) ammontano a 193 miliardi di euro. Le misure a sostegno della salute e resilienza economica, sociale e istituzionale (pilastro 5) ammontano a 78 miliardi di euro, mentre le misure per la prossima generazione, l’infanzia e i giovani (pilastro 6) ammontano a 49 miliardi di euro.

Nel quadro di valutazione della ripresa e della resilienza, un portale online istituito dalla Commissione nel dicembre 2021, si possono seguire i progressi compiuti nell’attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza.

Valore aggiunto ed effetti di ricaduta

La relazione sottolinea il valore aggiunto del dispositivo per la ripresa e la resilienza in quanto strumento unico basato sui risultati, che sostiene un programma di riforme e investimenti senza precedenti per fare in modo che gli Stati membri possano affrontare le sfide specifiche che li riguardano. Si prevede che il dispositivo per la ripresa e la resilienza generi effetti di ricaduta positivi in tutta l’UE, sostenendo la convergenza economica e la coesione sociale e territoriale.

Dichiarazioni di alcuni membri del Collegio

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “A distanza di un anno sono molto orgogliosa di constatare come il dispositivo per la ripresa e la resilienza stia contribuendo a realizzare i nostri obiettivi. Questo strumento per la ripresa ha una funzione trasformativa per le nostre economie e le nostre società. Circa il 40 % dei finanziamenti si concentra sugli obiettivi climatici e il 26 % sulla transizione digitale; ciò rappresenta un grande successo e va oltre gli obiettivi che ci eravamo prefissi inizialmente. La nostra Unione europea riemergerà più moderna e più resiliente dalla crisi COVID-19.”

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, ha dichiarato: “Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è davvero il primo nel suo genere; solo qualche anno fa un tale strumento sarebbe stato impensabile. La prima relazione sul dispositivo per la ripresa e la resilienza mostra i tanti progressi realizzati in un anno. Questo programma di riforme e investimenti senza precedenti sta dimostrando il suo reale valore in tutta l’Unione europea. I paesi stanno iniziando ad attuare i loro piani nazionali per la ripresa e finora siamo in linea con la tabella di marcia. Va ricordato che tutti i pagamenti effettuati sono collegati a risultati misurabili e anche lo strumento è molto trasparente: chiunque può verificare online i progressi compiuti da ogni paese e l’impiego dei fondi dell’UE. Siamo determinati a rendere lo strumento un successo comune per tutti gli europei: società migliori, economie più forti e una ripresa equa e duratura dalla crisi.”

Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, ha dichiarato: “Il primo anno del dispositivo per la ripresa e la resilienza può essere sintetizzato con la frase “finora tutto bene”. Nei dodici mesi successivi all’istituzione del dispositivo per la ripresa e la resilienza sono stati concordati 22 piani nazionali che hanno iniziato ad essere attuati sul campo. Gli ambiziosi obiettivi di finanziamento del dispositivo per la ripresa e la resilienza per gli obiettivi climatici e digitali sono stati ampiamente superati e i piani contengono oltre mille misure che contribuiscono a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il prossimo anno rappresenterà un banco di prova cruciale della nostra capacità collettiva di attuare gli investimenti e le riforme senza precedenti che sono stati concordati. Sono fiducioso del fatto che riusciremo a essere all’altezza di questa sfida e a cogliere questa opportunità unica.”

Per ulteriori informazioni

Scheda 1: Attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Scheda 2: Attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Prima relazione annuale sull’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Domande e risposte: Dispositivo per la ripresa e la resilienza