È online il programma definitivo di Velo-city 2026, dal 16 al 19 giugno a Rimini

Per favorire la massima partecipazione degli enti locali italiani all’evento internazionale sulla mobilità ciclistica che torna in Italia dopo 35 anni, su iniziativa di FIAB i circa 7.500 Comuni dell’ANCI potranno accedere gratuitamente. Nel corso delle quattro giornate sono previste sessioni plenarie, workshop e momenti di confronto dedicati ai temi della pianificazione ciclabile, della sicurezza stradale, dell’integrazione modale e delle politiche urbane sostenibili

E’ online il programma definitivo di Velo-city 2026, dal 16 al 19 giugno a Rimini

E’ ormai pronto il programma della Conferenza internazionale VELO-CITY 2026 il Summit mondiale sulle tecniche e sulle politiche di mobilità ciclistica, promosso da European Cyclists’ Federation, che dopo 35 anni torna in Italia, a Rimini, dal 16 al 19 giugno prossimi. La lingua ufficiale dei lavori sarà l’inglese.

La candidatura della Città di Rimini, che da anni è fortemente impegnata per migliorare la vivibilità e la mobilità sostenibile urbana e turistica, è stata fortemente sostenuta dalla FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che partecipa all’organizzazione dell’evento in qualità di Program Director.

Nel corso delle quattro giornate sono previste sessioni plenarie, workshop e momenti di confronto dedicati ai temi della pianificazione ciclabile, della sicurezza stradale, dell’integrazione modale e delle politiche  urbane sostenibili, con il contributo di esperti, ricercatori, accademici, parlamentari e amministrazioni provenienti da tutto il mondo.

Velo-city rappresenta non solo un grande momento di studio e confronto a livello internazionale sui temi trattati ma è soprattutto un’importante, se non irripetibile, occasione di informazione, formazione e aggiornamento per amministratori e tecnici degli enti pubblici e per gli  addetti ai lavori. Nascono collaborazioni, progetti comuni, scambi di buone pratiche, primi contatti per  forniture di beni e servizi tecnici in un contesto globale.

E per i rappresentanti delle istituzioni pubbliche italiane, poco presenti purtroppo salvo eccezioni, alle precedenti edizioni, il Velo-City di quest’anno in Italia, è una occasione irripetibile da non lasciarsi sfuggire per essere presenti e confrontarsi con il resto del mondo, specie in un momento in cui sulla mobilità in bicicletta e sul trasporto integrato bici e trasporto pubblico, ormai anche in Italia sono tante le realtà attive che procedono con professionalità e competenza per recuperare il gap tecnico e culturale che ci separa dal resto d’Europa.

E’ per questo motivo che su iniziativa fortemente voluta da FIAB, gli organizzatori hanno stretto un accordo con ANCI, per riconoscere a ciascun Comune associato e/o Comune ciclabile:

  • 1 partecipazione gratuita (di amministratore o tecnico) valida per tutte le quattro giornate della conferenza, comprensiva di sessioni formative ed eventi ufficiali;
  • possibilità di estendere la partecipazione ad ulteriori 5 rappresentanti del Comune con uno sconto del 50% sulla quota di iscrizione.

Per usufruire della quota gratuita o agevolata “ANCI/Comuni Ciclabili” è necessario registrarsi individualmente come segue:

  1. Accedere al sito dell’evento www.velo-city-conference.com/en/tickets/
  2. Selezionare la tipologia di ingresso ed effettuare l’iscrizione cliccando sul pulsante “First time user?”
  3. Compilare tutti i dati anagrafici richiesti.
  4. Si aprirà, quindi, automaticamente la pagina di registrazione all’evento.
  5. Dal menu a tendina selezionare “ANCI/Comune Ciclabili” e inserire una password da richiedere preventivamente per email a info@velo-city-conference.com 
  6. Procedere alla compilazione della registrazione selezionando la quota agevolata.
  • Per usufruire della registrazione gratuita, selezionare bonifico bancario come metodo di pagamento.
  • Una volta completata la registrazione di tutti i partecipanti, inviare una successiva mail a info@velo-city-conference.com con l’elenco dei nominativi registrati, evidenziando chi avrà diritto alla gratuità.
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