Economia circolare, riconoscimento europeo per ReMade

La certificazione della Fondazione ReMade è il primo schema italiano a ottenere una valutazione positiva secondo la procedura europea EA-1/22, rafforzando la trasparenza e la tracciabilità dei materiali riciclati. "Un sistema di certificazione serio e trasparente è essenziale per sostenere la crescita dell'economia circolare", sottolinea la presidente Simona Fontana

Materiali riciclati e acquisti verdi: ReMade e Conai presentano la prima indagine nazionale su imprese e PA riconoscimento europeo ReMade

La Fondazione ReMade ha ottenuto un importante riconoscimento a livello europeo: il proprio schema di certificazione del contenuto di materiale riciclato è il primo in Italia ad aver superato con esito positivo la valutazione prevista dalla procedura EA-1/22, il riferimento adottato dalla rete europea degli enti di accreditamento per la valutazione degli schemi di conformità.

Il riconoscimento consolida il ruolo della certificazione ReMade come strumento per attestare in modo trasparente e verificabile la presenza di materiali riciclati nei prodotti, offrendo alle imprese un sistema riconosciuto per dimostrare la conformità delle proprie dichiarazioni ambientali.

Un riferimento per il mercato europeo

La procedura EA-1/22, definita da EA – European co-operation for Accreditation, stabilisce criteri comuni per la valutazione degli schemi di certificazione e ne facilita il riconoscimento da parte degli enti nazionali di accreditamento aderenti alla rete europea.

Il risultato è stato raggiunto con il supporto di Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento, e rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita della Fondazione ReMade.

Lo schema certifica l’origine e la tracciabilità del contenuto di materiale riciclato e dei sottoprodotti presenti nei prodotti, comprese le soluzioni multimateriale, garantendo verifiche lungo l’intera filiera produttiva.

Oltre 400 aziende certificate

Attualmente la certificazione ReMade è adottata da oltre 400 aziende e riguarda più di 8.000 prodotti presenti nel catalogo online della Fondazione. Operano inoltre nell’ambito dello schema 9 organismi di certificazione accreditati, 203 auditor qualificati e 156 consulenti distribuiti sul territorio nazionale.

Il riconoscimento arriva in una fase in cui la normativa europea attribuisce crescente importanza alla qualità e alla verificabilità delle informazioni ambientali, con particolare attenzione alle dichiarazioni sul contenuto di materiale riciclato e alla prevenzione del greenwashing.

Verso una maggiore diffusione in Europa

Secondo la presidente della Fondazione ReMade, Simona Fontana, la trasparenza delle dichiarazioni ambientali rappresenta un elemento sempre più centrale nelle politiche europee. Un sistema di certificazione affidabile, sviluppato insieme a Conai, socio fondatore della Fondazione, può sostenere la crescita del mercato dei prodotti realizzati secondo i principi dell’economia circolare e favorire l’adozione di criteri condivisi anche negli acquisti pubblici.

Grazie alla valutazione positiva secondo la procedura EA-1/22, gli enti nazionali di accreditamento appartenenti alla rete EA potranno utilizzare lo schema secondo le modalità previste, favorendone la diffusione anche al di fuori dell’Italia e ampliando le opportunità per le imprese che operano nei mercati europei della sostenibilità.

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