Emilia-Romagna, raccolta differenziata all’80,3% nel 2025

La regione raggiunge con un anno di anticipo l'obiettivo fissato dal Piano rifiuti 2022-2027: 192 Comuni superano l'80%, mentre 44 arrivano almeno al 90%. Modena è la provincia con la percentuale più alta, all'85,5%

Emilia-Romagna, raccolta differenziata all'80,3% nel 2025

L’Emilia-Romagna ha raggiunto nel 2025 l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e per l’economia circolare (Prrb) 2022-2027. La percentuale regionale si è attestata all’80,3%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al 2024.

Aumenta anche il numero dei Comuni che superano la soglia dell’80%: sono 192, pari al 58,2% del totale. Di questi, 44 hanno raggiunto o superato il 90%. I dati sono stati diffusi dalla Regione Emilia-Romagna il 4 settembre.

Modena al primo posto tra le province

La provincia con la percentuale più elevata è Modena, che nel 2025 ha raggiunto l’85,5%, con un aumento di 1,3 punti rispetto all’anno precedente. Seguono Reggio Emilia con l’85,1% e Forlì-Cesena con l’84,6%.

La raccolta differenziata arriva all’82,1% a Ravenna e all’80,5% a Parma. Restano sotto l’80% Ferrara, al 78,4%, Bologna, al 76,8%, Piacenza, al 76,4%, e Rimini, al 69,8%.

Tra le diverse frazioni raccolte, l’organico rappresenta la quota maggiore, con il 37,7% del totale. Seguono carta al 18,6%, legno all’8,6%, vetro all’8,3%, plastica all’8,2% e rifiuti ingombranti al 4,5%.

I risultati nei Comuni capoluogo

Tra i capoluoghi, il valore più alto è quello di Ferrara, che raggiunge l’88,8%. Seguono Cesena con l’87,5%, Reggio Emilia con l’85,1%, Forlì con l’82,2%, Parma e Ravenna, entrambe all’81,1%.

Modena arriva al 79,7%, mentre Piacenza raggiunge il 75,5%. Bologna si attesta al 72,5% e Rimini al 67,6%.

Per Rimini, la Regione segnala che non è ancora stata avviata la procedura di affidamento del servizio. Secondo quanto riportato, questa situazione ha limitato gli investimenti destinati a migliorare ulteriormente le performance di raccolta.

Montagna, pianura e costa

La crescita interessa anche le diverse aree territoriali individuate dal Piano regionale. Nel 2025 la montagna ha raggiunto il 71,1%, con un incremento di 3,4 punti percentuali rispetto al 2024. Nelle aree di pianura e in quelle dei capoluoghi e della costa l’aumento è stato invece di circa un punto percentuale.

Tra i Comuni capoluogo e quelli costieri, 14 su 23 hanno già raggiunto l’obiettivo del 79% previsto dal Piano. In pianura sono invece 99 Comuni su 180 ad aver superato il target dell’84%.

Nelle aree montane, infine, più della metà dei Comuni, 68 su 127, ha raggiunto l’obiettivo del 67% fissato dal Prrb 2022-2027.

Gli affidamenti del servizio

La Regione sottolinea anche il ruolo della regolazione e degli affidamenti di lungo periodo. Al 2025 risultano completati 12 dei 17 bacini gestionali, tutti assegnati a operatori qualificati e con obiettivi ambientali coerenti con il Piano regionale.

Il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora all’Ambiente Irene Priolo definiscono il raggiungimento dell’80% non soltanto come un risultato numerico, ma come un obiettivo ambientale e culturale. Secondo i due amministratori, i dati confermano il ruolo della pianificazione regionale e la necessità di proseguire la collaborazione tra cittadini, Comuni e gestori per aumentare il recupero dei materiali e rafforzare l’economia circolare.

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