Efficienza energetica degli edifici e riduzione dei consumi 

Efficienza energetica degli edifici e riduzione dei consumi

La riduzione dei consumi energetici degli edifici è uno degli elementi più importanti nel percorso di transizione energetica e di contenimento dell’impatto ambientale del settore residenziale. È noto, infatti, che gli immobili a uso abitativo incidano in modo significativo sulla domanda totale di energia, soprattutto per il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti.

Se la riqualificazione strutturale è la soluzione ideale di lungo periodo per ridurre i consumi, nel breve periodo le famiglie si trovano comunque a dover gestire l’impatto delle dinamiche dei prezzi energetici. Di conseguenza, una valutazione attenta delle offerte gas disponibili sul mercato può contribuire a una maggiore stabilità del bilancio familiare, in attesa che gli interventi di efficientamento producano i loro effetti nel medio-lungo termine.

Il peso energetico del settore residenziale

Il settore residenziale incide in misura rilevante sui consumi energetici nazionali, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento degli ambienti, che dipende dalle caratteristiche strutturali degli edifici e dall’efficienza degli impianti installati.

La qualità dell’involucro edilizio, la presenza di adeguati sistemi di isolamento e l’efficienza degli impianti termici sono fattori determinanti nella riduzione della domanda energetica complessiva. 

Va inoltre evidenziata l’importanza delle modalità di utilizzo degli impianti da parte degli utenti finali: la corretta regolazione della temperatura interna, l’attenta gestione degli orari di accensione e la manutenzione periodica incidono infatti sul livello globale dei consumi. È quindi fondamentale un uso responsabile dell’energia da parte dei consumatori. 

Le indicazioni di ENEA sull’efficienza energetica

Secondo i dati e gli approfondimenti contenuti nelle guide ENEA sull’efficienza energetica, il miglioramento delle prestazioni degli edifici passa attraverso interventi strutturali sull’involucro e sull’impiantistica, oltre a una gestione più attenta dei consumi. 

Una parte rilevante del patrimonio edilizio italiano presenta ancora margini significativi di efficientamento, soprattutto in relazione all’isolamento termico e alla modernizzazione degli impianti di climatizzazione. In particolare, gli interventi più efficaci riguardano la diminuzione delle dispersioni termiche attraverso cappotti isolanti, la sostituzione dei vecchi infissi e l’adeguamento degli impianti di riscaldamento con soluzioni a maggiore efficienza. 

Anche l’introduzione di sistemi di regolazione automatica della temperatura (i cosiddetti termostati smart) contribuisce a migliorare le prestazioni dell’edificio, con effetti misurabili sui consumi annuali.

Si deve anche sottolineare che i vari interventi producono benefici che vanno oltre la semplice riduzione dei consumi. Un edificio più efficiente consente infatti di migliorare il comfort abitativo, ridurre le dispersioni termiche durante la stagione invernale e limitare il surriscaldamento degli ambienti nei mesi più caldi. Ne deriva un utilizzo più razionale dell’energia disponibile e un abbattimento delle emissioni associate ai consumi domestici.

Efficienza energetica e gestione delle risorse

Ridurre i consumi degli edifici non è solo un obiettivo ambientale, ma anche una necessità economica. Gran parte del patrimonio edilizio attuale è infatti particolarmente energivoro: di conseguenza, intervenire sulle prestazioni energetiche – attraverso la riqualificazione dell’involucro e/o l’aggiornamento degli impianti – è uno dei modi più efficaci per abbattere gli sprechi. Passare da una consapevolezza teorica a un intervento strutturale è, oggi, il modo più concreto per rendere il settore residenziale realmente sostenibile.

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