Energia, nasce il Tavolo Nazionale Accumuli per lo storage

Presentata il 30 marzo 2026 a Roma una piattaforma permanente di coordinamento promossa da Globe Italia e Strategic Partners, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Kyoto Club, che riunisce istituzioni, industria e finanza per integrare i sistemi di accumulo nella pianificazione energetica nazionale, sostenere lo sviluppo della filiera e rafforzare sicurezza, stabilità dei prezzi e competitività nel percorso di transizione

Energia Tavolo Nazionale Accumuli

Il tema dello storage energetico entra in una nuova fase di coordinamento a livello nazionale con la nascita del Tavolo Nazionale Accumuli, presentato il 30 marzo 2026 a Roma presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera. L’iniziativa si propone di riconoscere gli accumuli come infrastruttura strategica del sistema energetico, superando una visione settoriale e favorendo un approccio integrato tra politiche industriali, energetiche e finanziarie.

Nel corso dell’incontro, i promotori hanno evidenziato la necessità di affrontare la frammentazione che caratterizza il comparto, puntando su una visione condivisa capace di coinvolgere l’intera filiera lungo tutto il ciclo di vita degli accumuli. Il Tavolo nasce con l’obiettivo di contribuire alla definizione di strategie di lungo periodo, sostenere lo sviluppo industriale e rafforzare il posizionamento dell’Italia nel contesto europeo della transizione energetica.

Secondo quanto emerso nel confronto, lo sviluppo degli accumuli è strettamente legato alla crescita delle fonti rinnovabili e alla necessità di gestire la loro variabilità. In questo quadro, il contributo di Elettricità Futura ha messo in evidenza come i sistemi di accumulo consentano di migliorare la stabilità della rete, aumentare la flessibilità della domanda e ridurre la volatilità dei prezzi energetici, elementi che incidono direttamente su famiglie e imprese.

Il dibattito istituzionale ha posto l’accento sulla necessità di un maggiore coordinamento tra livelli decisionali e strumenti normativi. I rappresentanti delle Commissioni parlamentari intervenuti hanno sottolineato come lo sviluppo dello storage richieda politiche coerenti e una pianificazione stabile, in grado di sostenere gli investimenti e accompagnare la crescita della filiera nazionale.

Nel quadro più ampio della sicurezza energetica, è stato richiamato il ruolo delle politiche europee e del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni hanno evidenziato la vulnerabilità dei sistemi energetici basati sulle fonti fossili, rafforzando la necessità di accelerare su rinnovabili, elettrificazione e accumuli. In questo contesto, il mercato mostra segnali di interesse crescente, confermati anche dai risultati delle aste dedicate ai sistemi di storage.

Dal punto di vista industriale, l’iniziativa punta a rafforzare l’autonomia tecnologica e a favorire lo sviluppo di una filiera nazionale competitiva. Per Kyoto Club, gli accumuli rappresentano un elemento centrale per coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico, contribuendo alla diffusione di modelli energetici più efficienti e resilienti.

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