
Prende il via la quarta edizione del Festival del Verde, manifestazione diffusa che fino al 24 maggio coinvolge Torino e l’area metropolitana con un calendario di oltre 150 appuntamenti dedicati al tema “Simbiosi urbane: acqua e radici”. Il programma si sviluppa tra visite guidate, incontri, laboratori e attività didattiche, con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra ambiente urbano, acqua e natura.
Tre settimane di iniziative dedicate al verde urbano
Il festival si apre nel Giardino Roccioso del Parco del Valentino, con un gesto simbolico affidato ai bambini della Scuola dell’Infanzia Bay, che hanno fatto scorrere nel ruscello piccole barchette realizzate con gusci di noce e semi di Carex pendula.
“Un gesto lieve e simbolico – spiega Giustino Ballato, co-ideatore della manifestazione insieme a Fabio Marzano – in cui acqua, piante e terra si incontrano per generare nuova vita”.
Il programma coinvolge anche i comuni limitrofi, estendendosi fino al territorio di Cuneo, e propone un percorso articolato che mette al centro la biodiversità urbana come elemento strutturale delle città contemporanee.
La settimana “Edu” per scuole e famiglie
Dal 4 al 9 maggio si svolge il “Festival del Verde Edu”, una sezione interamente dedicata ai più giovani.
Le attività si tengono in orti scolastici, giardini urbani, spazi associativi e istituzioni culturali, con l’obiettivo di avvicinare bambini e famiglie ai temi del verde e della sostenibilità.
La settimana si conclude con una giornata aperta al pubblico al Museo Lavazza, con laboratori, letture e passeggiate dedicate al rapporto tra ambiente ed educazione.
Verde Svelato: apertura straordinaria di giardini e ville
Il cuore del festival è rappresentato dal weekend del 9 e 10 maggio con “Verde Svelato”, iniziativa che consente di accedere a oltre 40 location tra ville storiche, cortili privati e spazi verdi normalmente non visitabili.
Il percorso si sviluppa tra Torino e le colline circostanti, mettendo in relazione residenze storiche, orti urbani e progetti contemporanei di verde pubblico e privato. L’edizione 2026 introduce 15 nuove location, ampliando il circuito con terrazze, giardini formali e spazi privati.
Tra i luoghi inclusi figurano Villa Rignon, caratterizzata dalla presenza di alberi monumentali e specie ornamentali, Villa Fubini con il suo impianto paesaggistico storico, e la Vigna del Merlo, progettata da Pietro Porcinai e Paolo Peyrone.
A questi si affiancano realtà più recenti come Barriera Green Hub, la Fondazione Chierese per il Tessile e il Giardino delle Meraviglie al Lingotto, oltre a esperienze legate all’agricoltura urbana e alla sperimentazione culturale.
Un percorso tra storia urbana e trasformazione del paesaggio
Il circuito di Verde Svelato propone un itinerario che attraversa diverse fasi della trasformazione urbana, dalle ville di delizia alle pratiche contemporanee di coltivazione sostenibile e inclusione sociale.
Tra le tappe più particolari rientra l’Erbario dell’Università di Torino, visitabile su prenotazione, che conserva centinaia di migliaia di campioni botanici raccolti negli ultimi tre secoli.
L’accesso alle visite è regolato tramite kit dedicati, disponibili presso gli infopoint del festival, che includono mappa e programma delle attività.
Il festival prosegue anche fuori Torino
Dopo il primo weekend torinese, le aperture straordinarie proseguiranno il 16 e 17 maggio nella città di Cuneo, ampliando ulteriormente il percorso tra giardini, residenze storiche e spazi verdi poco conosciuti.
Il Festival del Verde si conferma così come un appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturale urbano e alla diffusione di una cultura ambientale che mette al centro il ruolo del verde come infrastruttura urbana e sociale.










