
Il tema del lavoro sostenibile emerge come uno degli elementi centrali nel quadro occupazionale lombardo. In occasione del Primo Maggio 2026, Legambiente Lombardia segnala come il 15% degli occupati nella regione sia impiegato nelle filiere della sostenibilità, una quota che rappresenta oltre il 21% dei green jobs italiani.
Il dato colloca la Lombardia tra le realtà più rilevanti a livello nazionale, insieme all’Emilia-Romagna, per diffusione dell’occupazione legata alla transizione ecologica.
Il ruolo delle filiere sostenibili
Secondo l’associazione, i settori connessi alla sostenibilità rappresentano un ambito strategico per l’innovazione economica e per la riduzione degli impatti ambientali. Le filiere coinvolte includono ambiti come energie rinnovabili, economia circolare, mobilità sostenibile e agricoltura.
L’occupazione green viene indicata come uno degli strumenti per affrontare le sfide legate alla crisi climatica, contribuendo al tempo stesso alla competitività del sistema produttivo.
Formazione e orientamento
Tra le priorità segnalate emerge la necessità di rafforzare le politiche di orientamento scolastico e formazione, per favorire una maggiore diffusione delle competenze legate ai green jobs.
Secondo la presidente Barbara Meggetto, la crescita dell’occupazione sostenibile richiede un impegno più strutturato, con obiettivi di lungo periodo e una maggiore integrazione tra politiche pubbliche e sistema produttivo.
Prospettive
L’analisi evidenzia come la diffusione dei green jobs possa rappresentare una leva per accompagnare il cambiamento dei modelli economici e sociali, con effetti sia sul piano ambientale sia su quello occupazionale.
Il Primo Maggio diventa quindi un’occasione per riflettere sul ruolo del lavoro nella transizione verso modelli più sostenibili e sulla necessità di rafforzare le politiche di supporto a questi settori.










