Friuli Venezia Giulia, giunta regionale aggiorna il piano rifiuti: obiettivo l’autosufficienza impiantistica

L'aggiornamento del Piano, spiega una nota, propone soluzioni dirette a favorire prioritariamente riutilizzo, riciclo e recupero dei rifiuti urbani. Sono previsti, inoltre, la tipologia e il complesso degli impianti di recupero e di smaltimento necessari a soddisfare il fabbisogno regionale di trattamento, le disposizioni particolari per la gestione di specifiche tipologie di rifiuti trattati, nonché le iniziative dirette a favorire il recupero di materia e di energia dai rifiuti. Si apre adesso la fase delle osservazioni

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“L’aggiornamento 2022 del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani è un’occasione che vogliamo cogliere per dare una spinta vigorosa all’economia circolare identificando tutte le soluzioni adatte a ridurre al minimo gli impatti ambientali e i costi e a massimizzare lo sfruttamento dei rifiuti come ‘risorsa’”. Lo ha affermato l’assessore alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, commentando l’adozione preliminare del progetto di Piano da parte della Giunta regionale.

“Un aspetto fondamentale di questo percorso – ha spiegato Scoccimarro – è l’ascolto e l’acquisizione di contributi da parte dei soggetti gestori e di tutti i cittadini contro ogni rischio di scelte astratte o calate dall’alto e a favore di soluzioni equilibrate e innovative”. L’aggiornamento del Piano propone soluzioni gestionali e impiantistiche dirette a favorire prioritariamente il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei rifiuti urbani, nel rispetto della gerarchia di trattamento prevista dalla direttiva 2008/98/Ce, con l’obiettivo di sfruttare i vantaggi derivanti dal rispetto del principio di prossimità ai luoghi di produzione. Nell’aggiornamento del Piano sono previsti, inoltre, la tipologia e il complesso degli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti necessari a soddisfare il fabbisogno regionale di trattamento, le disposizioni particolari per la gestione di specifiche tipologie di rifiuti trattati, nonché le iniziative dirette a favorire il recupero di materia e di energia dai rifiuti.

“Finalità ultima del piano – ha rilevato Scoccimarro – è il raggiungimento dell’autonomia regionale nel trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati e dei rifiuti del loro trattamento, evitando la loro migrazione verso altre regioni o all’estero. Ciò consentirebbe di effettuare una gestione realmente sostenibile e responsabile di ciò che si produce come rifiuto, senza spostare gli impatti del trattamento finale sulle popolazioni di altri territori. Considerato, inoltre, che la gestione dei rifiuti comporta costi sia in termini ambientali che economici, è stringente la necessità di ottimizzare i sistemi di gestione integrata dei rifiuti, al fine di aumentare l’efficienza e di minimizzare tali costi”.

La Giunta, con l’approvazione preliminare, ha dato mandato al servizio Disciplina gestione rifiuti e siti inquinati della direzione centrale Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di depositare il Progetto di piano con il relativo rapporto ambientale e la sintesi non tecnica presso i propri uffici per la durata di 45 giorni. Con la pubblicazione sul sito istituzionale della Regione e sul Bollettino Ufficiale chiunque potrà prenderne visione e presentare osservazioni.