Friuli Venezia Giulia, via libera dalla Giunta al nuovo Piano rifiuti

All'adozione preliminare dello scorso 23 dicembre era seguita la fase di consultazione pubblica di Valutazione ambientale strategica (Vas), che ha fatto pervenire 11 pareri ammissibili, tra cui quello del MiTe che ha espresso particolare apprezzamento per il lavoro svolto. Ora il Piano passa al Consiglio regionale, per l'esame da parte della Commissione consiliare competente, e quindi al Consiglio delle autonomie locali. Approvazione definitiva prevista entro giugno

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La giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia ha dato il via libera al Piano di gestione dei rifiuti urbani. All’adozione preliminare dello scorso 23 dicembre era seguita la fase di consultazione pubblica di Valutazione ambientale strategica (Vas), che ha fatto pervenire 11 pareri ammissibili, tra cui quello del MiTe che ha espresso particolare apprezzamento per il lavoro svolto.

Dopo le attività tecnico istruttorie è stato elaborato il parere motivato da parte del Servizio valutazioni ambientali, fatto proprio dalla Giunta regionale, che ha confermato l’impianto del Piano, includendo alcune modifiche di dettaglio non sostanziali. Ora, con l’adozione definitiva, il documento passa al Consiglio regionale, per l’esame da parte della Commissione consiliare competente, e quindi al Consiglio delle autonomie locali, per il parere e l’eventuale adeguamento dei documenti.

L’approvazione definitiva in aula è prevista entro giugno. Si tratta di una scadenza tassativa, come ha ricordato l’assessore alla Difesa dell’ambiente, in quanto l’inadempienza o il ritardo da parte di una sola Regione impedisce anche alle altre Regioni italiane di ricevere i fondi della politica di coesione per spese nel settore.

A dicembre l’assessorato spiegava che il nuovo Piano propone “soluzioni gestionali e impiantistiche dirette a favorire prioritariamente il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei rifiuti urbani, nel rispetto della gerarchia di trattamento prevista dalla direttiva 2008/98/Ce, con l’obiettivo di sfruttare i vantaggi derivanti dal rispetto del principio di prossimità ai luoghi di produzione”.

“Finalità ultima del piano è il raggiungimento dell’autonomia regionale nel trattamento dei rifiuti urbani, evitando la loro migrazione verso altre regioni o all’estero. Ciò consentirebbe di effettuare una gestione realmente sostenibile e responsabile di ciò che si produce come rifiuto, senza spostare gli impatti del trattamento finale sulle popolazioni di altri territori. Considerato, inoltre, che la gestione dei rifiuti comporta costi sia in termini ambientali che economici, è stringente la necessità di ottimizzare i sistemi di gestione integrata dei rifiuti, al fine di aumentare l’efficienza e di minimizzare tali costi”.