Gas e nucleare fuori dalla tassonomia Ue, Greenpeace: “Un voto contro Putin e gli inquinatori”

Nel maggio scorso, Greenpeace Francia ha pubblicato un'indagine che ha rivelato quanto denaro le aziende russe legate al regime possano guadagnare dai piani della Commissione europea sulla possibile etichetta green per gas fossile e nucleare, e come abbiano utilizzato filiali e lobbisti per influenzare la decisione di aggiungere gas e nucleare alla tassonomia dell'Ue. "Gli eurodeputati si sono schierati oggi al fianco dell'Ucraina, votando per non alimentare più con altri soldi la macchina da guerra di Putin e per non peggiorare la crisi climatica"

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“Due commissioni chiave del Parlamento Europeo questa mattina hanno votato per interrompere il flusso di denaro vitale per la macchina da guerra di Putin, respingendo il controverso piano della Commissione europea di dare al gas fossile e all’energia nucleare l’etichetta di sostenibilità, nell’ambito delle linee guida dell’UE sugli investimenti verdi, note come tassonomia”. Così Greenpeace a proposito del voto delle commissioni Affari economici e Ambiente di Strasburgo martedì 14 giugno.

Nel maggio scorso, Greenpeace Francia ha pubblicato una dettagliata indagine che ha rivelato quanto denaro le aziende russe legate al regime possano guadagnare dai piani della Commissione europea sulla possibile etichetta green per gas fossile e nucleare, e come abbiano utilizzato filiali e lobbisti per influenzare la decisione di aggiungere gas e nucleare alla tassonomia dell’Ue.

Il voto della commissione congiunta arriva mentre la deputata ucraina Inna Sovsun e i gruppi ambientalisti ucraini hanno avvertito gli eurodeputati che l’aggiunta di gas ed energia nucleare alla tassonomia dell’UE sarebbe un “regalo” a Putin, finanziando l’invasione dell’Ucraina.

Prima della votazione, volontarie e volontari di Greenpeace Ue hanno manifestato davanti alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles, mostrando oggetti di scena raffiguranti, come matrioske, il presidente russo Vladimir Putin, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, i capi di Gazprom e Rosatom e i lobbisti delle industrie del gas e del nucleare.

“Gli eurodeputati si sono schierati oggi al fianco dell’Ucraina, votando per non alimentare più con altri soldi la macchina da guerra di Putin e per non peggiorare la crisi climatica”, dichiara Ariadna Rodrigo, campagna finanza sostenibile di Greenpeace EU. “Dopo più di 100 giorni di questa guerra devastante, il Parlamento europeo a luglio deve ora respingere una volta per tutte questa operazione di greenwashing su gas fossile ed energia nucleare. Non va fatto un vergognoso regalo a Putin e ai suoi lobbisti”.

La mozione delle commissioni congiunte per respingere il piano della Commissione europea su gas fossile e nucleare sarà ora votata dal Parlamento europeo in sessione plenaria tra il 4 e il 7 luglio. Greenpeace sarà presente a Strasburgo, unendosi a una vasta mobilitazione di attiviste e attivisti climatici e movimenti ambientalisti provenienti da tutta Europa e non solo.