Gli effetti dell’attuale crisi energetica

All’Europa manca un modello efficacie di gestione delle risorse, in cui vi è una figura esclusivamente preposta alla sicurezza dell'approvvigionamento di quanto necessario. In passato tale compito spettava agli uffici dei servizi statali di pubblica utilità

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Fornello cucina gas metano

Pensando al futuro, l’Europa dovrebbe prestare maggiore attenzione alla domanda di energia in rapporto alla necessità stagionale. L’importanza della stagionalità nella presente crisi energetica è stata attentamente analizzata dalle multinazionali detentrici di grandi depositi di gas naturale, che avevano timore di non riuscire a sostenere la domanda di idrocarburi durante l’inverno.

Secondo le statistiche annuali, il consumo di gas in Europa nei mesi invernali è di circa il 150% in più rispetto alla stagione estiva. Invece, elettricità e petrolio subiscono un aumento di impiego nei mesi invernali rispettivamente del 30% e 20%, numeri ben lontani dalla quantità di gas richiesto dalla popolazione mondiale in inverno. Per soddisfare tale necessità, il giacimento di Groningen nei Paesi Bassi ha prodotto addirittura il decuplo di gas dalla fine dell’autunno.

Tali consumi hanno fatto sì che le risorse europee si esaurissero rapidamente. Infatti, l’UE è oggi costretta ad affidarsi all’importazione, così come avviene anche in Sud America e in Asia – disposte a pagare prezzi maggiori pur di ottenere il quantitativo di gas richiesto.

L’Europa dovrebbe dunque prestare maggiore attenzione alle sue possibilità di stoccaggio, affinché possa produrre e comprare il gas per tempo e conservarlo come dovuto. Inoltre, dovrebbe adottare delle regole più rigide circa la possibilità di essere a sua volta un centro di stoccaggio per i Paesi Extra-UE. Ad esempio, in passato è capitato più volte che la Russia abbia chiesto grandi forniture di gas, ma nonostante avesse pagato per questa preziosa risorsa, non l’ha mai utilizzata, lasciandola dunque a deposito in Europa e occupando uno spazio importante. Una maggior regolamentazione sugli stoccaggi permetterebbe maggiori profitti, e di conseguenza, maggior potere economico da investire nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal.

All’Europa manca un modello efficacie di gestione delle risorse, in cui vi è una figura esclusivamente preposta alla sicurezza dell’approvvigionamento di quanto necessario. In passato tale compito spettava agli uffici dei servizi statali di pubblica utilità.

Con l’evolversi degli andamenti del mercato in concomitanza agli esiti dell’attuale pandemia globale, l’UE dovrebbe adottare una linea strategica maggiormente rivolta ad un piano di bilanciamento stagionale delle risorse, cosicché la crisi energetica che ha segnato il 2021 e il rincaro delle bollette, non si ripeta più.