PNRR, sit in di Greenpeace al MEF: chiediamo un “WHATEVER IT TAKES” per il Pianeta!

L'associazione ha presentato un elenco di dieci punti "per una vera transizione ecologica", ovvero un "Next generation in dieci passi", con un presidio davanti al ministero dell'Economia e delle Finanze, "il dicastero centrale per lo smistamento dei fondi per la ripresa che arriveranno dalla Ue". Greenpeace rivolge al premier Draghi un appello per un "whatever it takes per il pianeta"

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Un elenco di dieci punti concreti per una vera transizione ecologica, ovvero un “Next generation in dieci passi” per ripartire dalle persone e dal Pianeta: è quello che Greenpeace ha presentato giovedì 15 aprile a Roma con un sit-in promosso davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che si occupa dello smistamento dei fondi per la ripresa che arriveranno dalla Ue. In strada, con l’associazione ambientalista, anche altri movimenti come Fridays for Future, Scomodo ed Extinction Rebellion, per chiedere di utilizzare questi fondi per le persone e l’ambiente.

Il Pianeta si salva ad Aprile!

“Tra meno di venti giorni il governo dovrà presentare a Bruxelles il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e non possiamo permetterci passi falsi – dicono gli attivisti – Abbiamo bisogno di progetti concreti per un futuro verde, sostenibile ed equo, ma le bozze del piano attualmente in circolazione sono vaghe, deludenti e non garantirebbero al nostro Paese una vera transizione ecologica, né una reale speranza alle nuove generazioni”.

“Per questo, abbiamo lanciato pochi giorni fa anche la maratona social #IlPianetaSiSalvaAdAprile, chiedendo a cittadine e cittadini di far sentire la propria voce al governo Draghi e chiedere con noi un “Whatever it takes per il Pianeta”.

Le proposte di Greenpeace

“Se vogliamo una svolta green il PNRR dovrà partire da alcuni punti inderogabili, – prosegue l’associazione – dal ruolo delle rinnovabili, fino agli investimenti per adeguare la rete elettrica e al rafforzamento degli accumuli di rete necessari a gestire quote maggiori di energia solare ed eolica. Dovremo inoltre ripensare il sistema della mobilità e dei trasporti, ma anche quello dell’agricoltura“. Queste le richieste fondamentali:

  • Più fondi per le fonti rinnovabili, per l’energia solare ed eolica.
  • Più mobilità sostenibile e un piano che metta al centro le nostre città.
  • Più agricoltura ecologica e meno allevamenti intensivi.
  • Più fondi per la protezione della biodiversità, del mare e delle foreste.