IEA: 10 misure per limitare i trasporti e ridurre la domanda globale di petrolio

Con l’invasione russa dell’Ucraina che ha portato a una riduzione delle forniture ai mercati petroliferi, l'Agenzia Internazionale per l'Energia ha proposto un piano d’azione in dieci punti per mitigare le tensioni e scongiurare l’aumento dei prezzi, concentrandosi sul settore dei trasporti. Tra questi: smart working almeno tre giorni a settimana, domeniche a piedi, rendere più economici i trasporti pubblici

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IEA

L’Agenzia Internazionale dell’Energia, di fronte all’emergente crisi energetica globale che è stata innescata dall’invasione russa dell’Ucraina, ha proposto un piano per ridurre la domanda globale di petrolio. Molti governi si stanno impegnando a ridurre nel breve periodo la domanda di petrolio, riducendo così il rischio di un pericoloso aumento del costo dell’offerta. Questo è quanto emerge da una nuova analisi rilasciata il 18 marzo dall’IEA.

Questi sforzi potrebbero ridurre il pericoloso aumento dei prezzi che graverebbero sui consumatori di tutto il mondo, con conseguenti danni economici e ridurrebbero gli introiti della Russia dalla vendita di petrolio e sposterebbero la domanda di petrolio verso fonti di energia più sostenibili.

Se attuate su larga scala dalle economie avanzate, le misure raccomandate dal nuovo Piano in 10 punti dell’IEA abbatterebbero la domanda di petrolio di 2,7 milioni di barili al giorno nel giro di quattro mesi. Questo ridurrebbe significativamente le potenziali tensioni in un momento in cui una grande quantità di forniture russe potrebbero non raggiungere più il mercato in un periodo in cui si va verso la stagione di picco della domanda: luglio e agosto. Le misure avrebbero un effetto maggiore se adottate in toto o in parte anche dalle economie emergenti.

Il nuovo rapporto include anche raccomandazioni per le decisioni che devono essere prese fin da subito dai governi e dai cittadini per ridurre la domanda di petrolio e iniziare un percorso coerente verso le emissioni zero entro il 2050.

Visto che la domanda maggiore di petrolio proviene dal trasporto, il piano in 10 punti dell’IEA si concentra su come utilizzarne meno per il traporto di merci e persone da un punto A verso un punto B. Le azioni a breve termine propongono di introdurre limiti più bassi della velocità, smart working, limiti temporanei di accesso delle auto nei centri urbani, trasporto pubblico più economico, carpooling e altre iniziative come la promozioni di riunioni virtuali in modo da evitare i viaggi aerei.

Le economie avanzate rappresentano quasi metà della domanda mondiale di petrolio. Molte di loro, compresi i maggiori consumatori di energia, in quanto membri dell’IEA, sono tenuti a disporre di piani di contenimento della domanda di petrolio come parte delle misure di risposta alle emergenze.

La maggior parte delle azioni proposte nel Piano in 10 punti richiederebbe cambiamenti nel comportamento dei consumatori, supportati da misure messe in atto dai governi. Come e se queste azioni verranno attuate, dipenderà dalle circostanze di ciascun paese, in termini di mercati energetici, infrastrutture di trasporto, dinamiche sociali e politiche.

L’IEA è pronta a supportare tutti i paesi nella progettazione e ottimizzazione delle misure per soddisfare le rispettive circostanze. I regolamenti e i mandati del governo si sono rilevati molto efficaci per attuare con successo queste misure in veri paesi e città, insieme a campagne di informazione e sensibilizzazione delle persone.

In definitiva, la riduzione della domanda di petrolio non dipende esclusivamente dai governi nazionali. Molte misure possono essere attuate dai politici anche a livello locale, come regioni e città, o semplicemente seguite volontariamente da cittadini e aziende, consentendo loro di risparmiare denaro come dimostrazione di solidarietà verso il popolo ucraino.

Il rapporto dell’IEA rileva che la riduzione del consumo di petrolio non deve rimanere una misura temporanea. Le riduzioni continue non sono importanti solo per migliorare la sicurezza energetica dei paesi, ma anche per contrastare il cambiamento climatico e ridurre l’inquinamento atmosferico. I governi hanno a loro disposizione tutti gli strumenti necessari per ridurre la domanda di petrolio nei prossimi anni. Il rapporto definisce le azioni chiave per raggiungere questo obiettivo, tra cui una rapida adozione dei veicoli elettrici, l’aumento degli standard di risparmio carburante, l’incremento delle forniture di combustibili alternativi, velocizzare l’implementazione delle pompe di calore e produrre e consumare plastica in modo più sostenibile.

Le 10 azioni chiave

  1. Ridurre di almeno 10 km/h i limiti di velocità sulle autostrade

    Impatto: consente di risparmiare circa 290 kb/g di consumo di petrolio dalle auto e altri 140 kb/g dai camion
  2. Quando possibile, lavoro da casa tre giorni a settimana

    Impatto: un giorno a settimana permette di risparmiare circa 170 kb/g; tre giorni 500 kb/g
  3. Domeniche senza auto nelle città

    Impatto: ogni domenica porterebbe a un risparmio di 380 kb/g; una domenica al mese circa 95 kb/g
  4. Rendere più economico l’uso dei trasporti pubblici e incentivare la micromobilità, come spostamenti a piedi o in bicicletta

    Impatto: risparmio di circa 330 kb/g
  5. Accesso alternativo con auto private sulle strade delle grandi città

    Impatto: risparmio di circa 210 kb/g
  6. Aumentare il car sharing e adottare pratiche per ridurre il consumo di carburante

    Impatto: risparmio di circa 470 kb/g
  7. Promuovere una guida efficiente per i camion che trasportano merci

    Impatto: risparmio di circa 320 kb/g
  8. Quando possibile, utilizzo dei treni notturni ad alta velocità al posto degli aerei

    Impatto: risparmio di circa 40 kb/g
  9. Evitare viaggi di lavoro con l’utilizzo di aerei preferendo opzioni alternative

    Impatto: risparmio di circa 260 kb/g
  10. Rafforzare l’adozione di veicoli elettrici più efficienti

    Impatto: risparmio di circa 100 kb/g