Fiab lancia una pedalata nazionale per l’Earth Day del 22 aprile

Un’iniziativa diffusa in più città italiane coinvolge associazioni, scuole, aziende e università per promuovere spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici, con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata e le emissioni legate alla mobilità urbana

Italia auto città 4 volte oltre livelli sostenibili

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile, Fiab ha lanciato la prima edizione di “Muoviamoci per la Terra”, una mobilitazione nazionale dedicata alla mobilità sostenibile. L’iniziativa invita cittadini, studenti e lavoratori a scegliere per una giornata spostamenti a piedi, in bicicletta o con il trasporto pubblico.

La campagna si inserisce in un quadro in cui il settore dei trasporti continua a rappresentare un nodo critico sul piano ambientale. In Italia, le emissioni legate ai trasporti risultano ancora superiori ai livelli del 1990, con un aumento di oltre il 7%, mentre il trasporto su strada concentra oltre il 90% delle emissioni del comparto.

Secondo i dati richiamati da Fiab, nei centri urbani circolano fino a 2,5-4 volte più auto rispetto a un livello compatibile con una mobilità sostenibile. La pressione del traffico incide sulla qualità dell’aria, sulla disponibilità di spazio pubblico e sulla sicurezza stradale, oltre a contribuire alla congestione.

La mobilitazione

Fiab ha costruito l’iniziativa attorno alla rete di oltre 190 associazioni locali presenti sul territorio. L’obiettivo è trasformare una scelta individuale in un’azione collettiva, coinvolgendo realtà diverse come scuole, università, aziende e amministrazioni.

Tra i soggetti aderenti figurano Siemens, Banco BPM, De Agostini, Milan Bergamo Airport, Aeroporto di Bologna e Poste Italiane. Hanno partecipato anche Start Romagna, Mi-Me Minuterie Metalliche Meles, Hestro Società Benefit, Officina Meccanica Tosatto e Veronesi.

Il ruolo dei mobility manager è centrale nella campagna, perché queste figure possono orientare dipendenti e studenti verso modalità di spostamento meno impattanti. Le adesioni di università come Genova e Pisa vanno nella stessa direzione, con l’obiettivo di rafforzare una cultura della mobilità attiva.

Le città coinvolte

La mobilitazione interessa 31 Comuni, da Torino a Pescara, da Genova a Roma, passando per Treviso, Verona, Bologna, Napoli e Cosenza. In ciascun territorio sono previste iniziative locali, organizzate dalle associazioni Fiab.

A Genova è in programma una pedalata serale nei luoghi simbolo delle principali criticità urbane, con soste dedicate al confronto sulle azioni necessarie per migliorare la città. A Parma, invece, l’iniziativa coinvolge gli studenti del Liceo G. Marconi in un percorso in bicicletta tra Colorno e Mezzani.

L’adesione alla campagna può essere condivisa anche sui social con l’hashtag #muoviamociperlaterra. Fiab invita inoltre associazioni e realtà aderenti a diffondere il messaggio sul territorio e a coinvolgere le proprie comunità.

Effetti sulla salute

La federazione richiama anche gli effetti della mobilità sostenibile sulla salute pubblica. La riduzione dell’uso dell’auto privata può contribuire ad abbassare le emissioni di NO2, ozono e polveri sottili, con benefici soprattutto nelle aree urbane.

Fiab sottolinea inoltre che il traffico motorizzato incide sulla qualità della vita di chi vive in città, dove si concentra gran parte degli spostamenti quotidiani. Secondo l’associazione, il 60% dei tragitti viene ancora effettuato con mezzi motorizzati.

Nel comunicato viene ricordato anche il tema della moderazione della velocità urbana, indicata come uno degli strumenti utili per ridurre consumi, rumore ed emissioni. L’invito finale è a considerare una giornata di prova come occasione per cambiare abitudini consolidate.

Il messaggio finale

Fiab descrive la mobilitazione come un gesto semplice, ma capace di produrre effetti concreti sul piano ambientale e sociale. L’iniziativa punta a riportare il tema della mobilità attiva al centro del dibattito pubblico, collegandolo a salute, energia, sicurezza e qualità urbana.

Il riferimento è anche al consumo di risorse globali, che secondo l’associazione nel 2025 ha raggiunto un livello pari a 1,8 Terre. Da qui l’appello a partecipare alla giornata del 22 aprile e a sperimentare alternative all’auto privata.

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