La sostenibilità è entrata nel bagaglio culturale degli italiani: i risultati dell’8° Osservatorio Lifegate

Il coinvolgimento degli italiani rispetto al tema della sostenibilità è una tendenza ormai consolidata. Sono stati presentati la mattina di martedì 11 ottobre, alla Glass House di Villa Necchi Campiglio a Milano, i dati raccolti dal “8° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile”, ricerca condotta annualmente da LifeGate, in collaborazione con l’Istituto Eumetra MR

Il coinvolgimento degli italiani rispetto al tema della sostenibilità è una tendenza ormai consolidata. Sono stati presentati questa mattina, alla Glass House di Villa Necchi Campiglio a Milano, i dati raccolti dal “8° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile”, ricerca condotta annualmente da LifeGate, in collaborazione con l’Istituto Eumetra MR.

I saluti iniziali sono stati affidati a Enea Roveda, CEO di LifeGate, Elena Eva Maria Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano e al giornalista Ferruccio de Bortoli, che hanno anticipato la presentazione della ricerca, affidata Renato Mannheimer dell’Istituto di ricerca Eumetra MR, Simona Roveda, Direttrice editoriale e comunicazione di LifeGate e da Roberto Sposini, giornalista di LifeGate.

È dal 2015 che LifeGate offre una fotografia dettagliata di come la popolazione applica i principi sostenibili alla visione del futuro e alle scelte quotidiane. L’ottava edizione dell’“Osservatorio sullo stile di vita sostenibile”, dedicata al tema dell’innovazione, mostra che l’interesse rispetto ai temi legati alla sostenibilità coinvolge il 73% della cittadinanza, in calo non rilevante (-2%) rispetto allo scorso anno, +30% se confrontato alla prima edizione del 2015, pari a 36,5 milioni di persone che considerano la sostenibilità un fattore imprescindibile nella visione del futuro. Tra questi, coloro che mostrano il maggior interesse sono soprattutto i giovani della Generazione Z, i laureati, i cittadini tra i 18 e i 34 anniattenti a limitare l’uso della carne e con un animale domestico.

Anche i dati su Roma e Milano si mostrano stabili con un 75% dei milanesi (74% nel 2021) e 78% dei romani (stesso dato nel 2021) che si dichiarano coinvolti dalle tematiche ambientali.

“Abbiamo scelto di dedicare questa ottava edizione dell’Osservatorio all’innovazione perché per LifeGate è, insieme alla sostenibilità, una componente fondamentale per ridisegnare un nuovo modello di sviluppo – il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate – Dopo la crisi sanitaria, la crisi energetica metterà a dura prova l’economia del nostro Paese, che per troppi anni ha rimandato l’indipendenza energetica, ora di primaria importanza e voluta dall’88% degli italiani che ritiene necessari gli investimenti statali nelle fonti rinnovabili”.

“È importante osservare come il dato sull’interesse degli italiani ai temi sostenibili si sia stabilizzato, dopo una crescita esponenziale, nonostante la crisi sanitaria e quella energetica che stiamo attraversando, e ormai due terzi dei cittadini abbiano integrato la sostenibilità nel proprio bagaglio culturale”, ha dichiarato Renato Mannheimer di Eumetra MR.

Svolta a livello nazionale, a Milano, Roma e Torino, la nuova indagine, sostenuta da Erion, Firriato, ICAM, Gruppo Unipol e Vaillant, disponibile anche online e tramessa in diretta streaming su lifegate.it, è stata realizzata nel mese di giugno su un campione di 800 individui rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, con sovracampionamento di 500 casi sulle città di Roma e Milano, e un segmento specifico appartenente alla Generazione Z, tra i 18 e i 24 anni.

Patrocinato da Commissione EuropeaMinistero della Transizione EcologicaConnect4ClimateRegione LombardiaComune di Milano, Assolombarda e Confcommercio, l’evento è inserito nel palinsesto ufficiale del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022 promosso da ASviS.

Dal palco hanno offerto il loro sguardo sul futuro: Sara Agostoni, Chief Sustainability Officer ICAM, Giulia Balugani, Sustainability manager UnipolSai Assicurazioni, Andrea Bariselli, neuroscienziato ed esperto di air quality, Danilo Bonato, Direttore Generale Erion Compliance Organization, Chiara Braga, Membro della Camera dei deputati della Repubblica Italiana, Guerino Delfino Executive Vice President Gruppo LifeGate, Stefano Fumi Responsabile Energia PostePay, Andrea Giaretta, Regional General Manager Sud Europa di Dott, Federico Lombardo di Monte Iato, Chief Operating Officer Firriato, Gherardo Magri, Amministratore Delegato Vaillant Group Italia, Andrea Mati, autore, Simone Molteni, Direttore Scientifico Gruppo LifeGate, Patrizio Paoletti, fondatore Fondazione Patrizio Paoletti e Marina Spadafora, stilista.

Focus della ricerca

ENERGIA

Il 77% della cittadinanza italiana (74% Gen Z) conosce il termine energia rinnovabile, l’88% pensa siano giusti gli investimenti statali nelle fonti di energia rinnovabile (65% Gen Z), il 57% (49% Gen Z) crede sia una priorità del Paese utilizzarla in maniera esclusiva.

MOBILITÀ

Il tema della mobilità sostenibile è compreso dal 52% della popolazione (50% Gen Z). Il 78% considera importante incentivare l’acquisto di autoveicoli elettrici (68% Gen Z) e acquisterebbe auto elettriche o ibride anche se costassero di più (19% – 24% Gen Z), il 17% (24% Gen Z) motorini o bici elettriche.

ECONOMIA CIRCOLARE

Nella progettazione, l’80% (74% Gen Z) dei cittadini ritiene fondamentale considerare gli aspetti di economia circolare e il 71% (50% Gen Z) fa la raccolta differenziata dei rifiuti RAE. Il 21% (31% Gen Z) sarebbe disposto ad acquistare prodotti in materiale riciclato anche se costasse di più.

ALIMENTAZIONE

L’84% (74% Gen Z) dichiara sia fondamentale sostenere l’agricoltura biologica e il 30% (32% Gen Z) acquisterebbe prodotti biologici anche se costassero di più. Il 22% limita il consumo di carne (22% Gen Z) e il 4% (6% Gen Z) è vegetariano o vegano.

MODA E DESIGN

L’81% degli italiani sa che l’arredamento e l’abbigliamento possono essere sostenibili (72% Gen Z), l’11% utilizza capi di abbigliamento naturali (21% Gen Z), il 20% è disposto a spendere di più per ritrovare queste caratteristiche nell’arredamento (26% Gen Z) e il 19% negli abiti (22% Gen Z).

GESTIONE DEI RISPARMI

Per gli italiani anche gli investimenti sostenibili sono diventati importanti e il 91% li sceglie se a parità di rendimento, il 65% anche se a un rendimento inferiore. Il 26% ha esperienza nel campo del crowdfunding, il 17% negli investimenti a impatto (26% Gen Z) e nei fondi di investimento ESG l’12% (18% Gen Z).

AZIENDE

Nella selezione di prodotti e servizi da acquistare, il 35% tiene in considerazione le informazioni trasparenti (26% Gen Z), il controllo della filiera di produzione (31% – 26% Gen Z), la presenza di certificazioni sostenibili (23%; 28% Gen Z) e la compensazione delle emissioni (24%; 19% Gen Z). L’azienda viene giudicata come sostenibile per l’uso responsabile delle risorse (33%; 34% Gen Z), l’essere Carbon Neutral (15%; 17% Gen Z) e la pubblicazione del report di sostenibilità (10%; 11% Gen Z).

CLIMATE CHANGE

Il 78% della popolazione è informato sulla questione del riscaldamento globale (79% Gen Z) e della crisi climatica (69%; 74% Gen Z). L’85% (74% Gen Z) crede sia necessario fermare i cambiamenti climatici adattando il proprio stile di vita e il 54% considera una priorità del Paese ridurre l’inquinamento dell’aria (57% Gen Z).

COVID IMPACT

Gli italiani dichiarano che rispetto al periodo antecedente all’emergenza sanitaria mangiano più sano (69%; 64% Gen Z), fanno più attività fisica (57%; 61% Gen Z), utilizzano meno l’automobile (56%; 63% Gen Z) e usano maggiormente la bicicletta (44%; 50% Gen Z).

I risultati complessivi della ricerca, con i focus completi su Roma e Milano, sono consultabili su lifegate.it/osservatorio2022