Le rinnovabili per tagliare le importazioni di gas russo e vincere la sfida climatica

Il ruolo delle rinnovabili oggi è fondamentale nella lotta all’emergenza climatica e per affrontare le nuove sfide globali poste dal contesto internazionale. Per fronteggiare il cambiamento climatico, con i suoi effetti devastanti, e per frenare la degradazione del capitale naturale occorre potenziare le risorse rinnovabile e implementare politiche sostenibili. Se n’è parlato giovedì 26 maggio al convegno organizzato da Kyoto Club a Roma

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Giovedì 26 maggio Kyoto Club ha organizzato una conferenza stampa a cui ha partecipato la Presidente e CEO di Novamont, Catia Bastioli, il Vicepresidente e Presidente di Angelantoni Industrie, Gianluigi Angelantoni e il Direttore scientifico, Gianni Silvestrini. Durante il convegno organizzato dall’Associazione è stata avviata una riflessione sulle politiche energetiche e climatiche per accelerare la transizione ecologica, intesa non solo come miglioramento ambientale, ma anche come paradigma che cerchi di alleviare le minacce globali – come i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, il consumo e il degrado dei suoli – e, al tempo stesso, di promuovere un nuovo benessere sociale ed economico facendo leva sulle tante eccellenze del sistema Italia.

La guerra in Ucraina ci pone nuovi interrogativi e delinea nuove sfide globali. L’Italia dovrà rapidamente ridurre la dipendenza dal gas e dalle altre fonti fossili: tra le molte opzioni che si stanno discutendo, deve avere la priorità una fortissima accelerazione delle rinnovabili, dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, dell’economia e della bioeconomia circolare.

“Per frenare il cambiamento climatico con i suoi effetti devastanti e la degradazione del capitale naturale occorre potenziare le risorse rinnovabili e implementare politiche di efficienza dell’uso delle risorse. La bioeconomia circolare può essere uno strumento potente per rispondere alle diverse sfide che il pianeta sta affrontando, come la carenza di risorse idriche, la crisi delle materie prime, la sicurezza alimentare e la perdita di biodiversità. La rigenerazione del suolo, risorsa fondamentale per garantire la vita sulla terra e per catturare il carbonio dall’atmosfera, dovrà essere al centro delle politiche nazionali nel nostro Paese affinché si possa puntare su progetti multisettoriali e multidisciplinari, promuovendo al contempo, processi di innovazione attraverso l’approccio della scienza partecipata per imparare a fare di più con meno”, ha dichiarato Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club e CEO di Novamont.

Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, presentando il suo ultimo libro “Che cos’è l’energia rinnovabile oggi”, pubblicato da Edizioni Ambiente per la collana KyotoBooks, ha sottolineato che “il ruolo delle rinnovabili oggi è fondamentale nella lotta all’emergenza climatica e per ridurre le importazioni di gas russo. Purtroppo, in Italia viene dato ancora poco spazio alle politiche di efficienza energetica e di sviluppo delle rinnovabili, ma è sperabile che, grazie anche al recente pacchetto europeo di misure Repower EU, si avvii finalmente un forte rilancio delle energie pulite. Le rinnovabili possono dare un forte contributo alla crescita occupazionale e alla decarbonizzazione dell’economia. Per questo serve puntare sulla decarbonizzazione del sistema energetico italiano, anche grazie a una rottamazione dei dispositivi di riscaldamento da fonti fossili, come richiedono Kyoto Club e Legambiente, partner delle campagne Per la decarbonizzazione: efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia ed Emissioni di carbonio incorporate nel settore delle costruzioni.”

Gianluigi Angelantoni, Vicepresidente dell’Associazione e AD di Angelantoni Industrie, ha sottolineato che “la decarbonizzazione è una sfida che coinvolge anche le imprese e il settore privato, che nel nostro Paese hanno avviato nuovi modelli di business e strumenti per contrastare il cambiamento climatico. Per rallentare gli effetti del riscaldamento globale servono gli sforzi di tutti: decisori politici, cittadini e mondo imprenditoriale, nell’ottica della transizione energetica a cui auspichiamo. Le nostre imprese dovranno perciò continuare a puntare sempre di più a nuovi investimenti nelle rinnovabili, nell’efficienza energetica ed economia circolare.”