Regione Lombardia stanzia 6,2 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole specializzate in frutticoltura e delle aziende florovivaistiche per prevenire e contrastare i danni provocati da calamità naturali, eventi climatici avversi e organismi nocivi. Le risorse sono messe a disposizione attraverso l’intervento SRD06 “Investimenti per il ripristino e la prevenzione del potenziale produttivo agricolo”.
L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha evidenziato come la misura punti non solo al ripristino dopo un danno, ma soprattutto alla prevenzione.
Il contributo è concesso in conto capitale, pari all’80% delle spese ammesse, ed è erogato interamente a saldo. Le domande potranno essere presentate dall’1 aprile al 28 maggio 2026.
Un comparto da oltre 700 milioni di euro
In Lombardia operano circa 8.000 imprese nella filiera del verde, di cui 2.150 florovivaistiche, per un valore superiore ai 200 milioni di euro. A queste si affiancano comparti strategici come le coltivazioni frutticole (circa 500 milioni di euro), la vite (287 milioni) e l’olivo (3,8 milioni).
Si tratta di un patrimonio produttivo che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con un aumento del rischio climatico e con la diffusione di nuove minacce fitosanitarie, legate anche alla globalizzazione degli scambi e alla rapidità dei trasporti.
Gli organismi nocivi nel mirino
Il bando finanzia interventi mirati al contrasto di organismi individuati dal Servizio Fitosanitario regionale. Tra questi figurano lo scarabeo giapponese (Popillia japonica), il tarlo asiatico (Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis), la cimice asiatica (Halyomorpha halys), il cerambice del pesco (Aromia bungii), il moscerino della frutta (Drosophila suzukii) e la mosca dell’olivo (Bactrocera oleae).
Sono ammissibili investimenti sia nelle aree già interessate dalla presenza di questi organismi, sia in quelle ancora indenni, dove è possibile finanziare misure preventive come reti antinsetto, materiali pacciamanti durevoli per coltivazioni fuori terra, attrezzature per la stesura dei materiali in pieno campo o in vaso, oltre a macchinari per trattamenti insetticidi, biologici e microbiologici.
Anche i vivaisti potranno accedere agli interventi per il controllo della cimice asiatica.
Prevenzione come strategia
“Con questa misura strategica – ha dichiarato l’assessore Beduschi – vogliamo aiutare concretamente le imprese a difendere il proprio potenziale produttivo. Non interveniamo solo dopo un danno, ma investiamo sulla prevenzione, che oggi rappresenta la vera chiave per garantire reddito e sicurezza alle produzioni lombarde”.
Secondo la Regione, rafforzare la capacità preventiva delle aziende agricole significa tutelare un settore che rappresenta un presidio economico e ambientale per il territorio, in un contesto segnato da instabilità climatica crescente e da un’elevata pressione fitosanitaria.











