Lombardia, ecco la strategia di adattamento climatico

La Regione ha presentato la SIRACC, Strategia integrata per l’adattamento al cambiamento climatico: previste 87 azioni su infrastrutture, salute, biodiversità, agricoltura ed economia, con interventi su gestione dell’acqua, riduzione del consumo di suolo, ondate di calore e rischio sanitario come la West Nile, nel quadro della legge regionale sul clima

Lombardia strategia adattamento climatico

La Regione Lombardia ha presentato la Strategia Integrata Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico (SIRACC), “un piano strutturato che punta a mitigare gli effetti della crisi climatica su territorio, imprese e cittadini”, recita una nota della Regione.

Il documento prevede 87 azioni articolate in cinque aree prioritarie: insediamenti umani, salute e sicurezza; infrastrutture; ecosistemi, biodiversità e foreste; agricoltura e zootecnia; attività economiche. Alla presentazione è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Un piano integrato per l’adattamento climatico

La SIRACC rappresenta il primo strumento di questo tipo adottato a livello regionale in Italia ed è stata elaborata con il supporto scientifico della Fondazione Lombardia per l’Ambiente.

Il piano si inserisce nel quadro della legge regionale sul clima (l.r. 11/2025) e punta a rafforzare la resilienza del territorio, ridurre la vulnerabilità e limitare l’esposizione ai rischi climatici nei settori più esposti.

Acqua, suolo e città: le principali misure

Tra gli interventi previsti rientra il regolamento di invarianza idraulica e idrologica, che promuove una gestione sostenibile delle acque piovane e una riduzione delle superfici impermeabili urbane.

Nel quadro del Programma di tutela e uso delle acque, sono previste misure per la gestione dei livelli dei laghi e degli invasi in caso di crisi idriche, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo della risorsa.

Sul fronte urbano e sanitario, la strategia include azioni per affrontare le ondate di calore, come il monitoraggio degli infortuni sul lavoro legati alle alte temperature e la regolazione delle attività all’aperto in condizioni di rischio.

Salute e clima: il caso West Nile

Un capitolo specifico riguarda l’approccio “One Health”, che integra salute umana, animale e ambientale. In questo contesto viene affrontato anche il tema della diffusione della West Nile, diventata negli ultimi anni un problema di sanità pubblica.

La strategia ha previsto sistemi di sorveglianza integrata e interventi tempestivi, come controlli sulle sacche di sangue e maggiore attenzione nei pronto soccorso e nella medicina territoriale.

Agricoltura, foreste e turismo

La SIRACC ha incluso anche misure per la prevenzione dei danni a foreste causati da eventi estremi, incendi e dissesto idrogeologico, oltre a interventi per migliorare l’efficienza dei sistemi irrigui e ridurre il consumo idrico.

Nel settore agricolo sono previsti investimenti per rafforzare le performance ambientali delle aziende e il benessere animale, mentre sul fronte turistico si punta a diversificare l’offerta in risposta ai cambiamenti climatici.

Un modello per la resilienza territoriale

Secondo l’assessore regionale Giorgio Maione, l’adattamento al cambiamento climatico richiede politiche integrate in tutti i settori, dalla sanità alle infrastrutture.

Il piano si configura come base operativa per orientare le future politiche regionali, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di risposta del territorio agli effetti della crisi climatica.

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