Per portare a termine il prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino tra Collegno e Cascine Vica saranno necessari 70 milioni di euro aggiuntivi e un nuovo iter di affidamento dei lavori. È quanto emerso durante la II Commissione consiliare Trasporti, dove Infra.To ha illustrato lo stato dell’intervento e le prospettive per la ripresa dei cantieri.
Le risorse richieste ammontano a 40 milioni di euro per completare le opere civili e a 30 milioni per gli altri appalti collegati.
Opere completate oltre l’80%
Nonostante l’interruzione dei lavori, il livello di avanzamento dell’infrastruttura è già elevato. Il Lotto 1 risulta completato all’85,45%, con le gallerie terminate al 100%, mentre il Lotto 2 ha raggiunto il 71,12%, con lo scavo delle gallerie completato al 96%.
Procedono anche gli interventi sull’officina dei treni, completata per circa il 70%, e sul nuovo deposito, ormai oltre l’85%. Restano da ultimare anche le stazioni di Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica.
Lo stop dopo la crisi dell’appaltatore
L’interruzione dei cantieri è legata alla crisi finanziaria della Italiana Costruzioni Infrastrutture (ICI), società titolare dei primi due lotti dell’opera.
Dopo la richiesta di concordato preventivo e il successivo rigetto da parte del Tribunale di Roma, Infra.To ha deliberato il 10 luglio 2026 la risoluzione dei contratti d’appalto, in concomitanza con l’avvio della liquidazione giudiziale dell’azienda.
Prima della risoluzione contrattuale, Infra.To ha disposto pagamenti diretti a subappaltatori, fornitori e lavoratori per garantire la continuità delle attività e limitare gli effetti della crisi sull’occupazione.
Nuova gara e tre anni di lavori
Secondo il cronoprogramma illustrato da Infra.To, saranno necessari circa 18 mesi per completare le procedure preliminari, comprendenti la verifica dello stato delle opere, l’aggiornamento della progettazione e la nuova gara d’appalto.
Successivamente serviranno circa tre anni per ultimare i lavori, effettuare i collaudi e mettere in esercizio il prolungamento della linea.
I sindaci chiedono un commissario straordinario
Durante la Commissione gli amministratori locali hanno espresso preoccupazione per i ritardi accumulati e per le ripercussioni sui territori interessati.
Il sindaco di Collegno, Matteo Cavallone, ha richiamato l’impatto dei cantieri sulla viabilità e sulle attività commerciali, mentre il vicesindaco della Città metropolitana, Jacopo Suppo, ha evidenziato i disagi subiti dai Comuni coinvolti.
Per accelerare il completamento dell’opera, i sindaci chiedono al Governo la nomina di un commissario straordinario e lo stanziamento dei 70 milioni di euro necessari. A sostegno della richiesta è stata annunciata una manifestazione istituzionale prevista per il 10 ottobre.
Anche l’assessora ai Trasporti di Torino, Chiara Foglietta, ha invitato tutte le istituzioni del territorio a fare fronte comune nei confronti di Governo e Regione per reperire le risorse e consentire la ripartenza di un’infrastruttura considerata strategica per la mobilità dell’area metropolitana.










