Milano punta su bici e pedoni: presentato il piano Möves

Il Comune di Milano presenta il piano Möves con 565 km di rete ciclabile, 404 km di percorsi pedonali e oltre 190 spazi urbani da riqualificare: un progetto integrato che punta a ridurre il traffico, migliorare la sicurezza stradale e rendere la città più accessibile, sostenibile e a misura di persona

Milano bici pedoni Möves

A Palazzo Marino è stato presentato Möves, il nuovo strumento strategico del Comune di Milano dedicato allo sviluppo della mobilità pedonale e ciclistica. Il piano definisce obiettivi, strategie e azioni per trasformare lo spazio urbano in chiave più accessibile, sicura e sostenibile.

Il progetto è stato illustrato dal sindaco Giuseppe Sala insieme agli assessori Arianna Censi, Marco Granelli, Marco Mazzei e Gaia Romani.

Una rete ciclabile estesa e in crescita

Il documento individua una rete ciclabile complessiva di 565 chilometri, articolata tra una rete principale di 210 chilometri e una secondaria di 355. Attualmente risulta realizzato circa il 46% della rete principale, con alcuni itinerari strategici già in fase avanzata di completamento. Tra questi figurano collegamenti urbani rilevanti come quelli lungo i Navigli, l’asse Buenos Aires–Monza e il corridoio Sempione–Gallarate.

Sono già in corso interventi lungo la circonvallazione filoviaria nord-ovest e in via Boifava, mentre nuovi cantieri riguarderanno il collegamento tra Porta Romana e Navigli e il nodo di piazzale Dateo, dove sarà introdotto un sistema semaforico dedicato per garantire continuità ai percorsi ciclabili.

Più spazio ai pedoni e riqualificazione urbana

Accanto alla mobilità ciclistica, Möves attribuisce un ruolo centrale alla pedonalità. Il piano prevede la riqualificazione di 194 spazi pubblici per una superficie complessiva di oltre 1,8 milioni di metri quadrati e l’intervento su 404 chilometri di percorsi pedonali principali. Particolare attenzione è riservata anche a 109 ambiti scolastici, individuati come prioritari per migliorare la sicurezza e ampliare gli spazi dedicati ai pedoni.

L’obiettivo è rafforzare la continuità dei percorsi, migliorare le connessioni tra quartieri e rendere più accessibili i principali servizi urbani, favorendo una mobilità quotidiana più semplice e sicura.

Sicurezza stradale e moderazione del traffico

Il piano interviene anche sul tema della sicurezza stradale, con misure di moderazione del traffico e riduzione della velocità. L’installazione dei cosiddetti “cuscini berlinesi” sarà estesa a tutti i municipi, mentre è previsto un incremento dei dispositivi di protezione dei marciapiedi e interventi mirati su circa 25 aree urbane considerate prioritarie.

La riduzione della velocità è indicata come elemento chiave: a velocità inferiori ai 30 km orari aumentano significativamente le probabilità di sopravvivenza dei pedoni in caso di impatto, con effetti diretti sulla sicurezza complessiva della città.

Un piano partecipato per cambiare la mobilità urbana

Möves nasce da un percorso partecipativo che ha raccolto oltre 1.175 contributi tra cittadini, associazioni ed enti. Il piano propone una visione integrata della mobilità urbana, in cui camminare e pedalare diventano scelte quotidiane, con benefici immediati sulla qualità dell’aria, sulla salute e sulla vivibilità degli spazi pubblici.

La riduzione dell’uso dell’auto viene indicata come leva fondamentale per diminuire la congestione, migliorare l’efficienza del trasporto pubblico e abbattere le emissioni. In questo quadro, la mobilità attiva non è solo una scelta ambientale, ma anche uno strumento per favorire innovazione, turismo sostenibile e nuove economie urbane.

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