Un immobile inutilizzato da oltre dieci anni viene rimosso dal tessuto urbano e sostituito da uno spazio aperto destinato alla collettività. Nel quartiere Gallaratese si sono conclusi i lavori di bonifica e demolizione dell’ex asilo di via Ugo Betti 189 a Milano, edificio comunale dismesso all’interno di un complesso residenziale. Si apre ora la fase di progettazione partecipata per definire il futuro utilizzo dell’area.
L’intervento riguarda circa 1.000 metri quadrati di superficie, di cui 600 occupati dall’ex struttura scolastica. L’immobile presentava criticità legate alla presenza di amianto ed era stato interessato da episodi di occupazione irregolare e da un incendio avvenuto due anni prima del sopralluogo istituzionale del 10 febbraio 2026. I lavori si sono svolti in due fasi: durante l’estate 2025 è stato effettuato lo smaltimento dell’amianto, mentre la demolizione si è conclusa nel mese di gennaio 2026. L’investimento complessivo è stato pari a 300mila euro, sostenuto dal Comune di Milano.
La scelta dell’Amministrazione è stata quella di rinunciare a una nuova edificazione sull’area, destinando l’intera superficie a spazio verde pubblico. La decisione è maturata anche a seguito del confronto avvenuto in Consiglio di Municipio e delle richieste espresse dai residenti del quartiere.
“Abbiamo scelto di non costruire e di restituire questo spazio al quartiere, ascoltando una richiesta dei residenti”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio e Demanio, Emmanuel Conte. “Bonificare e demolire a spese del Comune significa affermare che lo spazio pubblico non ha solo un valore economico. Ora si apre una fase in cui saranno le persone che vivono qui a contribuire alla definizione del progetto”.
Il sopralluogo ha segnato l’avvio del percorso partecipativo che coinvolgerà i cittadini nella progettazione del futuro assetto dell’area. Tra le ipotesi emerse nel confronto preliminare figurano la realizzazione di un giardino di prossimità o di un’area verde attrezzata. La richiesta prevalente riguarda la creazione di un giardino come luogo di incontro e socialità per il quartiere.
Anche la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, ha richiamato il ruolo del percorso: “I residenti hanno chiesto che lo spazio tornasse a essere un bene comune. In primavera inizierà la fase di progettazione condivisa”.











