Milano, al via il percorso partecipativo per la futura metro M6

Il Comune avvia il confronto con cittadini, associazioni e territori per definire le possibili configurazioni della nuova linea. Tra le ipotesi più favorevoli emerse dagli studi figurano due prolungamenti della M2 e una linea circolare di 27,8 chilometri con 23 stazioni. Il percorso partecipativo proseguirà fino a marzo 2027, prima delle successive valutazioni dell’Amministrazione

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È partito a Milano il percorso partecipativo per la futura linea metropolitana M6, destinato a raccogliere proposte, esigenze e osservazioni della cittadinanza sulle possibili soluzioni per ampliare la rete del trasporto pubblico. La presentazione si è svolta il 24 ottobre al Teatro della Quattordicesima, alla presenza delle assessore comunali alla Mobilità, Arianna Censi, e al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Gaia Romani, insieme ai tecnici del Comune, di Amat e MM, al Politecnico di Milano e ad Atm.

L’iniziativa punta a coinvolgere residenti, persone che frequentano la città per lavoro o studio, associazioni, comitati, operatori economici ed esperti. L’obiettivo è mettere in relazione le esigenze dei quartieri con le valutazioni tecniche ed economiche necessarie a definire il futuro progetto.

Secondo l’assessora Gaia Romani, il confronto dovrà contribuire a orientare e affinare le scelte progettuali, considerando non soltanto gli spostamenti, ma anche gli effetti sulla qualità della vita e sulle relazioni tra i quartieri. Censi ha sottolineato la necessità di integrare competenze tecniche, ascolto e partecipazione, tenendo conto dei vincoli economici e infrastrutturali.

M6, sei scenari per ampliare la rete metropolitana

Gli studi sullo sviluppo del trasporto su ferro milanese sono iniziati nel 2015 e la linea M6 è stata inserita per la prima volta nel Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) nel 2018. Da allora sono state esaminate diverse configurazioni, valutando l’integrazione con la rete esistente, il collegamento con i quartieri periferici, le trasformazioni urbane previste e la fattibilità delle infrastrutture.

Le alternative analizzate, tra scenari singoli e combinati, sono arrivate a quasi 70 configurazioni a livello infrastrutturale. Durante l’incontro del 24 ottobre sono state presentate sei soluzioni: lo scenario PUMS del 2018, le ipotesi Orbitali, due varianti di prolungamento della M2 e una linea Circolare.

Dal confronto tra scenari di riferimento e scenari di progetto, accompagnato da un’analisi costi-benefici, sono emerse tre ipotesi considerate più favorevoli: alcune configurazioni legate alla M2 e la linea Circolare. È ancora in corso lo studio delle possibili interazioni tra queste soluzioni.

Due prolungamenti della M2 e una linea circolare

Le due ipotesi relative alla linea M2 prevedono l’estensione del tracciato esistente. La prima collegherebbe Abbiategrasso a Corvetto, con un prolungamento di 4,2 chilometri e tre nuove stazioni: Angilberto, Quaranta e Corvetto. La seconda arriverebbe da Abbiategrasso a Salvanesco, per 2,4 chilometri e due nuove fermate: Monti Sabini e Salvanesco.

La terza soluzione è una linea Circolare di 27,8 chilometri, con 23 stazioni. Il tracciato ipotizzato comprenderebbe Famagosta, San Paolo, Faenza, Gelsomini, Primaticcio, Ospedale San Carlo, San Siro, Lampugnano, Accursio, Villapizzone, Bovisa FS, Jenner, Maciachini, Marche, Centrale, Loreto, Romagna, Susa, Porta Vittoria, Cuoco, Scalo Romana, Quaranta e Cermenate.

Si tratta di scenari ancora oggetto di valutazione: il percorso partecipativo servirà anche a raccogliere contributi utili alle successive decisioni dell’Amministrazione.

Incontri nei quartieri fino a marzo 2027

Il confronto proseguirà fino a marzo 2027, alternando incontri pubblici, laboratori, attività di ascolto nei territori e strumenti digitali.

Dopo la prima giornata di presentazione sono previsti workshop con esperti e portatori di interesse. Tra novembre e gennaio si svolgeranno giornate di ascolto diffuse nei Municipi; a febbraio è in programma un laboratorio dedicato alla rielaborazione e alla sintesi degli scenari con la cittadinanza. Il percorso si concluderà a marzo con un incontro pubblico per presentare le attività svolte, i contributi raccolti e le indicazioni da sottoporre all’Amministrazione.

I materiali e i report saranno pubblicati progressivamente sul portale del percorso partecipativo del Comune di Milano. È inoltre possibile inviare osservazioni e contributi all’indirizzo m6-partecipazione@comune.milano.it.

La definizione della futura linea metropolitana è quindi ancora in una fase di confronto e valutazione: le ipotesi presentate costituiscono possibili alternative progettuali, non una scelta definitiva sul tracciato della M6.

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