Milano avvia una nuova sperimentazione per migliorare la gestione dei rifiuti tessili. Dopo l’approvazione delle linee di indirizzo da parte del Comune, entra nella fase operativa Retex Re.Store, il progetto sviluppato in collaborazione con Amsa e il consorzio Retex.Green, che introduce un sistema di raccolta di abbigliamento, calzature, accessori e altri prodotti tessili direttamente all’interno dei negozi aderenti.
L’obiettivo è trasformare i punti vendita in luoghi di raccolta permanenti, facilitando il conferimento da parte dei cittadini e rendendo più efficiente il recupero dei materiali destinati al riutilizzo o al riciclo.
Una filiera tracciata per il fine vita dei tessili
Il progetto prevede che i prodotti raccolti vengano presi in carico attraverso una filiera dedicata, che comprende raccolta, selezione, tracciabilità e successiva destinazione al riuso o al riciclo. Le attività operative saranno realizzate da Vesti Solidale, in collaborazione con Amsa, con l’obiettivo di garantire una gestione controllata dei materiali e valorizzarne il recupero.
Secondo il Comune, il nuovo servizio consentirà ai cittadini di conferire gli indumenti usati nei negozi aderenti senza l’obbligo di effettuare un acquisto, ampliando così le opportunità di raccolta differenziata sul territorio.
L’assessora all’Ambiente Elena Grandi ha definito l’iniziativa un esempio di collaborazione tra pubblico e privato capace di rendere più concreta l’economia circolare e di offrire un servizio aggiuntivo ai cittadini.
Milano laboratorio in vista delle nuove regole europee
Retex Re.Store sarà attivo da luglio e, per tutto il 2026, verrà offerto gratuitamente alle aziende già aderenti al consorzio e a quelle che vi aderiranno entro la fine dell’anno. Milano è stata scelta come città pilota per sperimentare un modello che potrà essere esteso successivamente ad altri territori.
La sperimentazione si inserisce nel percorso di preparazione all’entrata in vigore della Responsabilità estesa del produttore (EPR) per il settore tessile. Il nuovo sistema attribuirà ai produttori un ruolo diretto nella gestione del fine vita dei propri prodotti, rendendo necessari modelli organizzati di raccolta, tracciabilità e trattamento dei rifiuti tessili.
Per Marcello Milani, amministratore delegato di Amsa, la raccolta nei punti vendita rappresenta un’opportunità per rendere il servizio più accessibile ai cittadini e incrementare il recupero dei materiali, contribuendo agli obiettivi di economia circolare già perseguiti dalla città.










