Milano Rogoredo, inaugurato il nuovo sottopasso ciclopedonale della stazione

Completata la riqualificazione dell’attraversamento pedonale e ciclabile nell’area della stazione e della futura Arena Santa Giulia: più sicurezza, decoro urbano e continuità tra quartieri, servizi e trasporto pubblico

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Milano Rogoredo dispone di un nuovo sottopasso ciclopedonale rinnovato e restituito alla fruizione pubblica. L’intervento è stato inaugurato mercoledì 4 febbraio alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, nel contesto del progetto “Trame di futuro”, che interessa un’area strategica a ridosso della nuova Arena Santa Giulia, uno dei poli urbani coinvolti nei prossimi Giochi invernali.

L’opera si inserisce in un percorso di riqualificazione urbana e infrastrutturale finalizzato a migliorare la mobilità ciclo-pedonale e la qualità degli spazi di attraversamento in prossimità della stazione di Milano Rogoredo, uno dei principali nodi ferroviari del quadrante sud-est della città.

Il progetto di riqualificazione

L’intervento è stato realizzato da Saipem con il collettivo artistico Orticanoodles, insieme agli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, in collaborazione con il Municipio 4 di Milano. I lavori hanno riguardato la realizzazione di un murale artistico, la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura degli spazi e l’installazione di nuovi corrimano, con l’obiettivo di migliorare funzionalità, decoro e percezione di sicurezza del sottopasso.

Mobilità e connessioni urbane

Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore Lucente ha sottolineato come il rinnovato sottopasso rappresenti un elemento chiave per la mobilità ciclo-pedonale, definendolo un nodo di connessione tra quartieri, servizi e trasporto pubblico. Un’infrastruttura che assume particolare rilievo in un’area complessa come Rogoredo, caratterizzata da forti flussi di attraversamento e da una prossimità diretta con nuove funzioni urbane e sportive.

L’intervento rientra in una più ampia strategia regionale volta a integrare mobilità sostenibile, sicurezza e qualità degli spazi pubblici, con un’attenzione specifica alle aree peri-ferroviarie e alle zone di confine urbano, spesso soggette a degrado e marginalità.

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