Chiedono di dedicare a Nicolò un momento di riflessione sulla sicurezza stradale in tutte le scuole e di usare quell’occasione per ricordare agli istituti di nominare il mobility manager scolastico. Sono le associazioni italiane della mobilità sostenibile e dei diritti di chi si muove a piedi e in bici, che hanno firmato un appello rivolto ai Ministeri dei Trasporti e dell’Istruzione, in seguito alla morte di Nicolò Di Ciò, 7 anni, ucciso da un’auto mentre andava a scuola.
Tra loro ci sono Fiab, Legambiente, Touring Club Italiano, Salvaiciclisti e Sicurinstrada. “Dobbiamo avere il coraggio di porci una domanda – scrivono – le nostre Istituzioni e il nostro sistema di mobilità hanno creato condizioni realmente sufficienti per garantire sicurezza a un bambino che compie un gesto così normale come andare a scuola in bici? Se un bambino viene ucciso durante uno spostamento quotidiano, non possiamo ridurre tutto alla singola dinamica dello scontro. Le responsabilità individuali saranno accertate dagli organi competenti, ma resta una responsabilità collettiva più ampia: quella di costruire norme, infrastrutture e controlli capaci di proteggere chi è più vulnerabile”.
Ecco il testo completo:










