Sequestrati a Napoli due quintali di shopper illegali

Nuovo sequestro di sacchetti di plastica illegali a Napoli. Nell'ambito del contrasto all'illegalità negli imballaggi per il trasporto delle merci, il personale I.A.E.S. della Polizia Locale di Napoli ha trovato due quintali di buste in plastica non biodegradabili e non compostabili in un'attività in zona Gianturco. Nonostante siano passati quasi 15 anni dalla norma contro le buste illegali, si stima che in Italia vengano ancora distribuite oltre 20mila tonnellate di sacchetti fuori legge

Sequestrati a Napoli due quintali di shopper illegali

Un nuovo intervento contro la commercializzazione di shopper non conformi è stato effettuato a Napoli, dove la Polizia Locale ha sequestrato 2 quintali di buste illegali destinate all’asporto merci. L’operazione si inserisce nell’attività di controllo sul rispetto della normativa che disciplina i sacchetti biodegradabili e compostabili.

A commentare l’episodio è Assobioplastiche, attraverso il presidente Luca Bianconi, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti partenopei.

“Continua incessante l’attività della Polizia Locale di Napoli che, in un territorio complesso come quello campano, porta avanti l’azione di contrasto alla produzione e vendita di shopper illegali. Ringraziamo ancora una volta gli agenti che vigilano sul rispetto delle norme nel settore dei sacchetti per asporto merci: rappresentano un alleato indispensabile per difendere la filiera delle bioplastiche compostabili”, ha dichiarato Bianconi.

Secondo quanto riferito dall’associazione, nonostante il divieto di utilizzo dei sacchetti non conformi sia in vigore da oltre dieci anni, più di un quarto delle buste in circolazione in Italia risulterebbe ancora illegale. Un dato che, secondo Assobioplastiche, evidenzia la necessità di rafforzare i controlli e gli strumenti di contrasto all’illegalità.

“Il legislatore è al lavoro per rafforzare gli strumenti di contrasto nel settore. Nel frattempo è fondamentale valorizzare quelli già disponibili per tutelare gli operatori che lavorano correttamente”, ha aggiunto il presidente.

Tra gli strumenti citati, l’associazione ricorda la piattaforma online per la segnalazione di potenziali illeciti nel comparto degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, realizzata con il supporto di Biorepack. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra imprese, istituzioni e cittadini nella lotta alla diffusione di prodotti non conformi.

L’operazione di Napoli si inserisce in un quadro più ampio di vigilanza sul mercato degli imballaggi, in un settore che coinvolge aspetti ambientali, economici e di concorrenza tra imprese.

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