​“Oggi ho recuperato… patate!”. Le ricette antispreco della Carovana Salvacibo

La rubrica di Machi (driver della Carovana Salvacibo ma non solo) contro lo spreco alimentare propone trucchi e ricette per una cucina a spreco zero o quasi. Fonte d’ispirazione sono le giornate di recupero all’interno del CAAT che ogni giorno salvano più di 1000 kg di frutta e verdura invenduti all’interno del Centro Agro-Alimentare di Torino

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Con la Carovana Salvacibo ogni settimana si recuperano non meno di 500 kg di patate ed è sicuramente uno degli alimenti più richiesti e graditi da chi riceve la “nostra” verdura. Capita di recuperare interi sacchi di patate gettati perché solo alcune sono marcite, ma le altre sono ancora in buone condizioni; vengono gettati perché i venditori non hanno tempo di smistare il buono dal non più buono. Capita di trovare anche sacchi di patate che risultano molli, talvolta rugose, ma vengono buttate anche quelle che stanno iniziando a germogliare o quelle molto sporche. In realtà tutte queste sono ancora commestibili, ma bisogna fare attenzione durante la preparazione.

Prima di tutto laviamo molto bene le patate, anche se abbiamo intenzione di pelarle, ed eliminiamo le parti nere e tutti i germogli in profondità, questo è fondamentale in quanto questi contengono alte quantità di solanina, che può risultare tossica. A questo punto se la patata è particolarmente vecchia o ha la buccia molto rovinata peliamola, altrimenti la buccia può essere tranquillamente mangiata e aggiunge molto sapore. Se poi proprio volete pelarle vi consiglio di non buttare le bucce (sempre se sono in buone condizioni), ma di provare a friggerle: con sopra un pizzico di sale sono le patatine fritte più saporite che si possono preparare!

​La conservazione delle patate

Per conservare le patate il più a lungo possibile il modo migliore è metterle in un sacchetto di carta e riporlo in uno spazio buio, areato e poco umido, lontano dalle cipolle che accelerano i rispettivi processi di maturazione.

Se invece vogliamo conservarle già tagliate, il modo migliore è di metterle in un contenitore chiuso coperte di acqua fredda, la quale eviterà che si anneriscano ed in più aiuterà ad eliminare l’amido rendendole più croccanti alla cottura (facciamo però attenzione a farle asciugare bene prima di metterle a cuocere).

Spesso quando si recupera si torna a casa con patate dalle dimensioni e tipologie diverse. Le ricette che si possono preparare sono infinite: dalle più semplici come le patate fritte o al forno, a quelle più difficili come gli gnocchi.

​Millefoglie di patate

Una delle mie ricette preferite è la millefoglie di patate. Lavo molto bene le patate, le taglio a fettine, poi olio una teglia da forno e aggiungo il pan grattato per renderla antiaderente. Non resta che decidere con cosa condire queste patate: possiamo scegliere fra fette sottili di altre verdure come melanzane, peperoni, foglie di radicchio o di cavolo, formaggio o affettato, e qualunque altra cosa vi venga in mente. Metto sulla base della teglia uno strato di fettine di patate, sopra aggiungo gli ingredienti che ho scelto, poi un altro strato di patate e così via. Bisogna ricordarsi di aggiungere ad ogni strato un pizzico di sale ed un filo d’olio. A questo punto metto tutto nel forno a 180° per più o meno un’ora, dipende dallo spessore della millefoglie. Uso uno stecchino per controllare se tutto è cotto.