Roma, Gualtieri firma un’ordinanza di collaudo per la riapertura del Tmb di Guidonia

A renderlo noto, una comunicazione del sindaco di Guidonia Mauro Lombardo che ribadisce la sua contrarietà alla decisione. La firma non implica la riapertura dell’impianto, ma potrebbe essere un primo passo. Intanto continua la protesta del comitato No Inc. di Albano Laziale che denuncia la presenza di rifiuti radioattivi nell’impianto

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Foto di Nathan Copley da Pixabay

La Giunta Gualtieri firma l’ordinanza di collaudo per il Tmb di Guidonia Montecelio. Ad annunciarlo è il sindaco di Guidonia Mauro Lombardo in una nota. Si tratta di un atto propedeutico a una possibile apertura dell’impianto. “Purtroppo devo comunicare alla Città tutta di aver appena appreso che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nelle sue funzioni di Sindaco della Città metropolitana ha firmato l’ordinanza di collaudo per il TMB di Guidonia Montecelio – si legge nella nota pubblicata da Ansa –. Si tratta di una notizia che non avrei mai voluto avere e che non avrei mai voluto dare ai miei concittadini. Quest’atto è propedeutico, in caso le verifiche diano esito positivo, all’imminente apertura dell’impianto. Continuo a ribadire, come ho fatto in ogni tavolo in cui sono stato chiamato in questi giorni, la mia ferma contrarietà a questa decisione“. La cronica emergenza della gestione dei rifiuti nella Capitale, infatti, si è acuita nelle scorse settimane con l’incendio del tmb di Malagrotta.

Intanto continua la protesta anche del “Coordinamento contro l’inceneritore di Albano – Presidio permanente contro la discarica” dove è stata riaperta la discarica dissequestrata lo scorso maggio. Il Comitato ha segnalato la presenza di rifiuti radioattivi. “Le decisioni scellerate del sindaco di Roma che, in nome della perenne emergenza romana, è tornato con una nuova ordinanza di 4 mesi a spedire ad Albano oltre 1000 tonnellate al giorno di rifiuti maleodoranti, pieni di tutto e per giunta radioattivi (In soli 8 giorni ben 5 sono stati i TIR che hanno fatto impazzire i sensori di radioattività all’ingresso in discarica) sono irricevibili”, si legge in un comunicato del comitato No. Inc.