La circolarità degli imballaggi sta entrando stabilmente nel linguaggio e nelle aspettative dei consumatori. A segnalarlo è il report internazionale Every Can Counts – Global Recycling Habits and Attitudes 2025, che analizza comportamenti e percezioni legati al riciclo e alla sostenibilità ambientale su un campione di oltre 16.000 persone in 16 Paesi, Italia inclusa.
Lo studio è stato presentato in occasione della Giornata mondiale della lattina, con il contributo di CIAL, che in Italia coordina il progetto Ogni Lattina Vale, attivo a livello internazionale in 21 Paesi per promuovere il riciclo delle lattine in alluminio, in particolare fuori casa.
Dai dati emerge un quadro netto: quasi 9 persone su 10 dichiarano di considerare rilevanti i temi ambientali, come cambiamento climatico, inquinamento da rifiuti e gestione dei materiali. Oltre sette intervistati su dieci indicano la dispersione dei rifiuti e la plastica come problemi molto o estremamente rilevanti, segnalando una sensibilità diffusa che attraversa età e aree geografiche.
All’interno di questo scenario, l’alluminio viene percepito come un materiale in grado di rispondere in modo misurabile alle aspettative di economia circolare. La lattina è associata a un modello di riciclo permanente, basato sulla possibilità di essere riciclata all’infinito senza perdita di qualità e di tornare rapidamente sul mercato come nuovo imballaggio, spesso con la stessa funzione originaria.
Un dato rilevante riguarda l’evoluzione del linguaggio: per una persona su due, il concetto di circular packaging è associato in modo spontaneo a un imballaggio che, dopo il riciclo, rientra nello stesso ciclo produttivo. Il 57% degli intervistati considera questo aspetto il criterio principale per definire un packaging come riciclabile, più della forma o della semplice separabilità dei materiali.
Allo stesso tempo, il report evidenzia una distanza tra consapevolezza generale e conoscenza puntuale dei materiali: solo il 17% del campione identifica la lattina come l’imballaggio più riciclabile. Un dato che non ridimensiona l’attenzione dei consumatori, ma indica un margine informativo ancora aperto sulle prestazioni ambientali delle diverse soluzioni di packaging.
La ricerca restituisce anche una visione articolata delle responsabilità lungo la filiera. Più della metà degli intervistati individua nei cittadini i principali attori del corretto riciclo, ma una quota significativa assegna ruoli chiave anche a industria del packaging, gestori dei rifiuti, brand e istituzioni. In particolare, l’87% del campione ritiene che le aziende dovrebbero essere obbligate a utilizzare imballaggi pienamente o infinitamente riciclabili oppure realizzati con materiale riciclato.
Il report segnala infine come sette persone su dieci sarebbero più motivate a riciclare se il gesto fosse più semplice, visibile e coinvolgente, anche attraverso strumenti digitali, meccanismi di premialità o iniziative capaci di rendere percepibile l’impatto delle proprie azioni. È su questo terreno che si collocano le attività di Ogni Lattina Vale, orientate a rendere il riciclo un comportamento quotidiano, accessibile e riconoscibile.
Nel complesso, la ricerca conferma che la domanda di imballaggi realmente circolari non rappresenta più un segmento limitato, ma una componente strutturale delle aspettative dei consumatori, chiamando filiere industriali, sistemi di raccolta e politiche pubbliche a una risposta coerente e misurabile.











