Palermo capitale del clima: torna Earth Day Med 2026

Dal 18 al 22 aprile Palermo ospita la nuova edizione di Earth Day Med, il Festival del clima del Mediterraneo promosso da Fondazione Studio Rizoma con ECCO, Fondazione Heinrich Böll e Università degli Studi di Palermo, per affrontare le sfide climatiche, energetiche e sociali della regione tra dialogo internazionale, cultura e politiche per la transizione ecologica

Palermo Earth Day Med 2026

Il Mediterraneo come spazio chiave per comprendere e affrontare le grandi crisi contemporanee. È da questa prospettiva che prende il via la nuova edizione di Earth Day Med, il Festival del clima del Mediterraneo, in programma a Palermo dal 18 al 22 aprile 2026.

Giunto alla terza edizione, il festival si propone come un laboratorio internazionale di confronto, capace di mettere in dialogo istituzioni, mondo accademico, società civile e attori del territorio per costruire una visione condivisa della transizione ecologica nell’area mediterranea.

Il Mediterraneo al centro delle sfide globali

In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, crisi energetiche e cambiamento climatico, il Mediterraneo si conferma una regione strategica. Frontiera climatica e crocevia politico ed economico, rappresenta uno spazio decisivo per affrontare le trasformazioni in atto.

Earth Day Med nasce con l’obiettivo di costruire una voce comune mediterranea, promuovendo il dialogo tra Paesi e rafforzando la cooperazione su temi come energia, sostenibilità e sicurezza.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel lavoro della Mediterranean Alliance of Think Tank on Climate Change (MATTCCH), una rete che riunisce 25 istituzioni impegnate nello sviluppo di politiche climatiche ed energetiche nella regione.

Un programma tra policy, cultura e partecipazione

Il festival propone un calendario articolato che unisce momenti di approfondimento politico e scientifico a iniziative culturali e partecipative, coinvolgendo non solo esperti ma anche cittadini, studenti e attivisti.

L’apertura, il 18 aprile, è affidata a Patricia Hill Collins, teorica dell’intersezionalità, che porterà al centro del dibattito il legame tra giustizia climatica e giustizia sociale.

Nei giorni successivi sono previsti percorsi urbani guidati, proiezioni cinematografiche e incontri con protagonisti del dibattito ambientale internazionale. Tra questi, il documentario “How to Feed the Planet” del regista Francesco De Augustinis, dedicato al sistema alimentare globale e al suo impatto su clima e biodiversità.

Spazio anche alla sperimentazione artistica con la partecipazione dell’artista Tomoko Sauvage, che porterà a Palermo una performance basata sull’interazione tra suono e ambiente.

Dal Mediterraneo alla COP31: strategie per il futuro

La giornata centrale del 22 aprile sarà dedicata al tema “Dal bacino del Mediterraneo alla COP31”, con incontri e dibattiti curati da ECCO. In questa occasione verrà presentato un Manifesto che mira a rafforzare il ruolo strategico della regione nella lotta al cambiamento climatico.

Tra gli ospiti attesi figurano Joan Borrell, Federico Butera e Grammenos Mastrojeni, protagonisti del confronto sulle politiche climatiche internazionali.

Parallelamente, il Centro di ricerca EStà coordinerà un workshop dedicato alla povertà alimentare nel Mediterraneo, con il coinvolgimento di istituzioni, mondo della ricerca e terzo settore.

Arte, attivismo e nuove generazioni

Accanto ai momenti di policy, il festival dedica ampio spazio alla dimensione culturale e all’attivismo. Tra le iniziative, la school of activism, una residenza rivolta a giovani tra i 20 e i 25 anni, che lavoreranno sul rapporto tra arte ed ecologia come strumenti di cambiamento.

Focus anche sulla crisi idrica, con la presentazione dell’Atlante dell’acqua e workshop dedicati alla gestione sostenibile delle risorse idriche nel Mediterraneo.

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