Piemonte, avviate le procedure per chiedere lo stato di calamità per la siccità

La Regione Piemonte ha avviato le procedure per richiedere lo stato di calamità naturale a sostegno delle aziende agricole colpite dalla siccità. Prosegue inoltre il confronto con il Governo e con l'Unione europea per attivare misure di sostegno, tutelare gli allevatori e anticipare i pagamenti della Politica agricola comune (Pac)

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Fonte Ansa

La Regione Piemonte ha avviato le procedure per richiedere lo stato di calamità naturale a causa della prolungata siccità che sta colpendo vaste aree del territorio regionale e del Nord Italia. L’iniziativa è stata definita dal presidente Alberto Cirio e dall’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni nel corso di una serie di incontri con il Ministero dell’Agricoltura, finalizzati a individuare misure di sostegno per le aziende agricole.

Secondo la Regione, la quasi totale assenza di precipitazioni degli ultimi mesi sta compromettendo numerose colture, con una situazione particolarmente critica per le risaie, nella fase più delicata del ciclo produttivo, e per diverse produzioni stagionali.

Sostegno alle aziende agricole e agli allevatori

La Regione ricorda di aver già dichiarato lo stato di emergenza regionale e di essere intervenuta nelle situazioni più critiche con autobotti, oltre a chiedere un aumento dei rilasci d’acqua dagli invasi per fronteggiare la crisi idrica.

Sul fronte agricolo, l’obiettivo è ottenere rapidamente misure di sostegno economico per le imprese colpite e salvaguardare un comparto ritenuto strategico per l’economia piemontese.

Particolare attenzione è rivolta agli allevatori e ai margari, costretti ad abbandonare anticipatamente gli alpeggi a causa della scarsità di pascoli. La Regione sta notificando alla Commissione europea la delibera con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale, così da far riconoscere la situazione di forza maggiore ed evitare penalizzazioni nell’accesso agli aiuti della Politica agricola comune (Pac).

Confronto su aiuti Pac e anticipi dei pagamenti

Parallelamente, la Regione Piemonte, insieme ad Arpea e Agea, sta lavorando per ottenere un anticipo dei pagamenti della Pac, con l’obiettivo di garantire liquidità alle aziende agricole in tempi rapidi.

L’iniziativa si inserisce nelle misure che il Piemonte sta mettendo in campo per affrontare gli effetti della crisi idrica, che oltre a compromettere la disponibilità di acqua sta aumentando il rischio incendi e causando danni sempre più rilevanti al settore agricolo.

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