Il Pomodoro per la ricerca 2026, il 18-19 aprile raccolta fondi per l’oncologia pediatrica

La Fondazione Umberto Veronesi ETS torna nelle piazze con la nona edizione dell’iniziativa: oltre 500 punti di distribuzione, più di 2.000 volontari e confezioni di pomodoro in barattoli d’acciaio riciclabili, realizzate con il supporto di Ricrea e ANICAV, per finanziare uno studio europeo sul neuroblastoma da 4,8 milioni di euro e sostenere la ricerca oncologica pediatrica

Pomodoro ricerca 2026

Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 torna in tutta Italia “Il Pomodoro per la ricerca”, l’iniziativa solidale promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi per finanziare progetti di ricerca nel campo dei tumori pediatrici.

Un progetto europeo sul neuroblastoma

I fondi raccolti saranno destinati a uno studio clinico multicentrico europeo focalizzato sul neuroblastoma ad alto rischio, una delle forme tumorali più diffuse in età pediatrica, che rappresenta circa il 10% delle neoplasie infantili.

Il progetto, della durata di quattro anni, prevede un investimento complessivo di 4,8 milioni di euro e coinvolgerà diversi centri di ricerca internazionali, tra cui l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’Institut Gustave Roussy in Francia, il Great Ormond Street Hospital di Londra e altre strutture europee.

L’obiettivo è valutare l’efficacia di una terapia innovativa basata su cellule CAR-T, ingegnerizzate per riconoscere e colpire la proteina GD2 presente sulle cellule tumorali.

Distribuzione in tutta Italia

La campagna si svolgerà grazie al contributo di oltre 2.000 volontari, impegnati in più di 500 punti di distribuzione tra piazze, scuole, aziende e attività commerciali.

A fronte di una donazione minima di 12 euro, verrà consegnata una confezione contenente tre barattoli di pomodoro – pelati, polpa e pomodorini – prodotti simbolo della dieta mediterranea.

Acciaio riciclabile e filiera del pomodoro

Le confezioni utilizzano barattoli in acciaio riciclabili all’infinito, che garantiscono la conservazione delle caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto.

L’iniziativa è realizzata con il contributo di Ricrea e ANICAV, coinvolgendo l’intera filiera del pomodoro da industria e integrando aspetti di sostenibilità ambientale con la raccolta fondi.

Il ruolo di volontari e associazioni

Accanto alla Fondazione Veronesi, partecipano anche realtà come AVIS e l’Associazione Nazionale Alpini, che contribuiranno all’organizzazione dei punti di distribuzione sul territorio.

Coinvolgimento delle scuole

Le scuole primarie e secondarie possono aderire al contest “A scuola con il Pomodoro per la ricerca”, attivo fino al 23 aprile 2026, promuovendo campagne di raccolta fondi e attività educative.

L’iniziativa prevede anche il riconoscimento di voucher per l’acquisto di materiale didattico per gli istituti partecipanti.

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